Cronache violente catanesi, Claudio Melchiorre: resteranno le belve e le iene, ma quelle vere


Pubblicato il 02 Maggio 2017

di Claudio Melchiorre

L’ordine pubblico è garantito a Catania. Questa è la favola che viene spesso raccontata. La realtà è fatta di altro. I furti di auto e nelle auto, i danneggiamenti, gli scippi, le rapine, i furti in appartamento, le aggressioni verbali e fisiche  sono una normalità alla quale pian piano ci si abitua. E speso nemmeno si procede a denuncia.

Già perché la denuncia può procurare guai. Lo dicono spesso anche le forze di Pubblica Sicurezza. Per avvertire, perché sono stanche pure loro, e perché sanno che non potranno garantire vera protezione, tra carenza di benzina, pochi soldi per gli straordinari, un’età media che avanza, una giustizia lenta e spesso aberrante nei risultati.

Ad essere colpiti da questa violenza diffusa sono anche i pronto soccorso. Qualche mese fa un  medico viene tampinato e aggredito perché un uomo dal comportamento da boss, insieme a una quantità di complici, vuole che si occupi subito del caso che gli interessa.

Ieri una dottoressa, sempre al pronto soccorso, viene aggredita da una paziente che pretende analisi e indagini immediate.

I sindacati protestano, le istituzioni promettono, ma i medici si aggregano alle forze di pubblica sicurezza e capiscono l’antifona: siamo senza protezione. E saranno sempre meno quelli che faranno il proprio lavoro. E la città avrò sempre meno servizi. Anche le emergenze non avranno cura. E si morirà perché i cittadini catanesi sono autolesionisti: stanno male e si fanno ancora più male. Con una politica che è felice perché sa mettere fuori gioco i propri avversari, ma non riesce a risolvere i problemi come quello dell’ordine pubblico.

Il risultato? Meno servizi, meno democrazia, la convinzione diffusa che la violenza sia meglio del vivere civile. Così cade una civiltà. Così accettiamo supinamente che in questa nostra giungla possano restare solo le belve e le iene. Ma non in forma di giornale web. Quelle vere.

Se non alziamo la voce, presto resteremo divorati. E non ci sarà un ruggito. Piuttosto una risata. Da iena.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

Sport e correttezza alimentare: questo il binomio al centro dell’iniziativa del Mercato Agro Alimentare Siciliano, presentato il 12 maggio nella sala convegni della grande struttura catanese L’incontro con i giornalisti è servito per presentare la seconda edizione di “Primavera dello Sport – Giornata dello Sport e del Benessere Alimentare”. Con gli operatori dell’informazione hanno preso […]

1 min

Prosegue la stagione della Sala Futura del Teatro Stabile di Catania con “Bar sotto il mare”, tratto dall’omonimo romanzo di Stefano Benni, in scena dal 14 al 17 maggio 2026. Uno spettacolo surreale, poetico e visionario diretto da Emilio Russo, che firma anche l’adattamento teatrale di uno dei testi più amati dello scrittore bolognese, recentemente […]

2 min

Prenderà il via giovedì 14 maggio, alle ore 11, al Palazzo della Cultura di Catania‘Il Sacro ritorno all’Essenza. Arte e spiritualità dai percorsi di Franco Battiato’, progetto ideato e promosso dal Centro Studi di Gravità Permanente e riconosciuto dal Ministero della Cultura Italiana come Progetto Speciale 2026. La manifestazione, dedicata alla dimensione spirituale, artistica e culturale dell’opera di […]

2 min

PIAZZA ARMERINA – Un evento di respiro internazionale nel cuore di uno dei siti più rappresentativi del patrimonio UNESCO siciliano. Tra i protagonisti dell’“Olga Bianchi Fashion Show”, andato in scena a Piazza Armerina, anche la fashion designer catanese Rosa Platania, che ha presentato le sue creazioni all’interno dell’esclusivo format ideato da Olga Bianchi. La manifestazione, ospitata tra la Villa Romana […]