Diritto…e “rovescio”: “Papà”, che significa stato di emergenza?


Pubblicato il 01 Dicembre 2015

(dialogo tra un papà e  il figlio “giovincello”….senza malizia)

di Domenico Stimolo

P. Domanda complicata, caro figlio……..ci sono tante sfaccettature, punti di vista…..il contesto….

F. Già.  Ma, giusto per fare esempi concreti, cos’è lo stato di emergenza promulgato in Francia dopo il terribile massacro del 13 novembre operato da terroristi che hanno proclamato la distruzione dei “nemici” e degli innocenti, come nella vecchia matrice nazi-fascista  (….pur essendo ancora piccolo ho letto qualche libro)?

P. Un atto  che si “tocca per mano” è il  divieto di effettuare manifestazioni pubbliche, definite per legge:  “possibili di provocare disordini” ,  come avvenuto  domenica a Parigi, proibendo cortei o altro di similare rivolti a sensibilizzare l’opinione pubblica sullo stato di gravissimo rischio distruttivo che incombe su Madre Terra e sull’umanità intera a seguitodell’ esteso avvelenamento climatico che riguarda tutti ( un enorme  supremo mostro “oscuro”, provocato dalle ingordigie dello sfruttamento generalizzato, che tendenzialmente non fa distinzioni di classi e di luoghi); per cercare di dare indicazioni dal“basso” –strumenti fondamentali della partecipazione e della democrazia – all’enorme platea planetaria ( con decine di migliaia di presenze) che si riunisce a Parigi per la Convenzione sul clima dell’ONU ( COP 21).

F. Ma, “papà”, le manifestazioni pubbliche non sono forse tutti momenti di aggregazione collettiva nelle molteplici forme da sempre operate, con i principi di Libertà fondamentali vigenti?

Se fosse così non si dovrebbero vietare tutte le occasioni di pubblici incontri esercitati ( al chiuso e all’aperto)?….anche per scongiurare eventuali pericoli?  Ti risulta che dopo il multiplo assassinio del 13 novembre, a Parigi o nella Francia intera siano stati proibiti in maniera eclatante eventi: musicali, sportivi, politici, di sdegno contro l’enorme violenza consumato dai vili terroristi, e quant’altro di similare – compreso i comizi delle imminenti elezioni regionali – si vota la prossima domenica – ?  Ma, la stessa “Conferenza sul clima”  non è una manifestazione pubblica organizzata dalla Francia in conto dell’Onu?……è stato detto anche  a scuola. Perché solo il corteo?

P. Caro figlio, sei troppo giovane, per capire le contraddizioni del sistema. E’ difficile cercare di spiegare. Il dato è che ci sono stati oltre 300 cittadini fermati e portati nei luoghi di polizia……meno male che non ci siano stati feriti ( giusto per capire  la corretta essenza delle cose verificatosi). Hanno più colpito le “immagini” trasmesse….e la foga dei commentatori, che la virulenza degli atti di offesa complessivi, anche se “ gli scemi d’uso”  non si risparmiano mai…., come avvenuto ( pochi in verità),  nell’offesa alla memoria dei morti del 13 novembre. Certo, la proibizione di una manifestazione sulla peste che infesta il mondo (male assoluto),  offusca  le civiche coscienze. Manifestazioni, partecipatissime, sono state fatte intantissime altre città della nostra Gaia Terra. Poi, a Parigi, in mattinata c’è stato anche un altro evento di difesa, contro l’avvelenamento ambientale, oltre 10.000 cittadini si sono schierati in fila tenendosi per mano; inoltre, migliaia di scarpe sono state posate in piazza della Repubblica per rappresentare i manifestanti bloccati dallo stato di emergenza proclamato.

F. Papà, è vero che due giorni prima del preannunziato corteo ventiquattro cittadini, senza accusa di reato, sono stati obbligatoriamente conferiti  a residenza obbligatoria? Queste azioni non infrangono scandalosamente le regole universali di libertà storicamente conquistate nella nostra Europa?

P.  E’ vero!  L’ “atto preventivo” lo stabilisce, purtroppo, tra le tante altre disposizioni,  lo stato di emergenza.

F. E, poi, cosa c’è ancora?

P. Può diventare operativo per “pericolo imminente” e violazioni dell’ordine pubblico, “ calamità pubbliche”. Altre disposizioni : si vieta la circolazione di persone a autoveicoli nei luoghi e negli orari comandati; definizione di aree di sicurezza dove può essere disciplinata la presenza dei cittadini; vietare la presenza di cittadini che a discernimento degli organi istituzionali possono costituire “ostacolo”; vietare riunioni ove di possono “creare disordini”  ; il ministro dell’interno e i prefetti possono ordinare perquisizioni domiciliari e controlli alla libertà di informazione. Per ora dura tre mesi.

F. E’ terribile!

P.  Speriamo che i mille e più gangli del potere speculativo che incatenano il mondo ti lascino crescere, nel fisico e nella tua coscienza libertaria, nella ricerca operativa della vera Libertà. Già tanti sono i morti e le distruzioni lasciati sul campo della battaglia planetaria.

 

 


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