Edizione straordinaria, Cronache tragicomiche comunali, il consigliere Manlio Messina sull’abusivismo all’ufficio stampa: “ecco la documentazione!” E ancora su possibili rappresaglie: “non sono preoccupato nel caso qualcuno pensasse di danneggiarmi”


Pubblicato il 16 Aprile 2015

Oh, oh, guarda, guarda…

di iena plebea

Detto…confermato! Poco fa il consigliere comunale Manlio Messina (capogruppo di “Area Popolare”) ha affermato, in aula: “ho avuto la documentazione che attesta quanto da me dichiarato. Queste sono le email che ovviamente non sono e non fanno parte dell’ufficio stampa di Catania”. Insomma, “qualcuno ad insaputa dell’ufficio stampa di Catania lavora in maniera abusiva”.

Messina qualche mese fa aveva detto quanto segue (vedi link)

http://www.ienesiciliane.it/articolo.php?aid=5479

 

E oggi ha mostrato al consiglio comunale le prove di quanto aveva dichiarato.

Messina, peraltro, ha precisato di essere da questo momento su questo argomento in silenzio stampa,  ha sottolineato di avere agito, come suo costume, senza alcun “interesse personale”, ma solo per “dovere di consigliere comunale”, lasciando anche intravedere anche l’ipotesi di qualche rappresaglia di cui potrebbe essere oggetto.

Per il capogruppo di “Area Popolare” sulla vicenda dell’ufficio stampa l’amminstrazione ha avuto un “atteggiamento poco trasparente”.

Ha aggiunto Messina, dopo avere annunciato il silenzio stampa su questo argomento: “sarà l’amministrazione a prendere eventualmente decisioni in merito a questo argomento”. E ha concluso: “se qualcuno -ribadisco- pensa o intende fare azioni nei confronti del sottoscritto non c’è bisogno che utilzzi strategie militari, può tranquillamente venire perché le informazioni gliele do io. Non mi sono preoccupato in questi quattro anni di un probabile processo che mi vedrà probabilmente esposto in prima personale, non è stato questo probabile processo a zittirmi, figuriamoci se sarà qualche azione di qualche persona che intende danneggiarmi”. 

A seguire è intervenuto il vicepresidente vicario del consiglio comunale Sebastiano Arcidiacono che ha chiesto “chiarezza” all’amministrazione. E ha aggiunto che il consiglio sarà con il consigliere Messina nel caso avvenisse quanto paventato dallo stesso. 

Chi vorrà “vendicarsi” di Messina? L’ “aristocrazia”, il “salotto bene” della città farà forse sentire il suo “peso”? Per fortuna, il “terzo Stato” dal 1789 ha imparato a non subire, almeno in Europa.

 


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