Immigrazione e tragedie, profughi alla “Doria”, denunciate violenze della polizia alle donne: “se non date le impronte digitali vi separiamo dai bambini”


Pubblicato il 14 Agosto 2013

Riportiamo quanto ha riferito ai cronisti un’interprete che ha parlato con bambini, donne e uomini che oggi sono stati portati via dalla scuola “Andrea Doria” per il Cara di Mineo:

di iena di strada marco benanti

Ecco la testimonianza:

“Sono stati presi da qui, accompagnati verso un posto, loro sapevano di essere accompagnati verso uno studio legale, da un avvocato, si sono ritrovati dentro una questura con l’obbligo di mettere le impronte digitali.

Quando hanno deciso di non rilasciare le loro impronte digitali che era loro decisione presa da prima di uscire da qui la polizia ha uscito i manganelli e hanno iniziato con la forza a chiedere di prendere le impronte digitali, quando hanno insistito sono partite le cariche.

Le donne, nel momento in cui non sono riusciti a colpire le donne con i manganelli in mano gli uomini hanno risposto, hanno preso i bambini dalle braccia delle madri dicendo: o date le vostre impronte digitali o vi separiamo dai vostri bambini.

Questo dettaglio raccontato dai bambini.

Il bambino ha specificato un’altra cosa, ha detto alla mia mamma hanno con violenza hanno tolto tutto il velo, ha dettoio in vita mia non ho mai visto qualcuno davanti a me togliere con questa violenza il velo a mia madre. Questo è stato tutto il racconto fatto da queste persone.Il papà di questo bambino che ci raccontava questa storia è tornato ferito, aveva la gamba fasciata, un’altra persona …”

Ancora:

“…dai bambini e dalle donne siamo stati manganellati, sono stati pugni, calci e quant’altro non solo questa persona che aveva questa slogatura, anche un’altra persona lamentava qualcosa da qui a qui, i bambini dicevano forse ha il braccio rotto.

E una signora gridava: chiamate l’ambulanza chiamate l’ambulanza. Gli adulti hanno chiamato subito l’ambulanza perché non vogliono prendere questa persona che ha il braccio forte rotto, non la vogliono portare in ambulanza, abbiamo chiesto l’ambulanza, non la vogliono prendere, dopo di che è stato accompagnato presso l’ambulanza.

Gli adulti hanno specificato ci hanno manganellato, a noi donne ci hanno tolto i bambini dicendo o che mettevamo le impronte digitali o ci separavamo dai nostri bambini”.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

“La poesia salverà il mondo”, a Piazza Lanza il laboratorio poetico per i detenuti “Terra incognita” promosso da Fabbricateatro Quattro incontri con i poeti catanesi Giuseppe Gabriele Condorelli, Anna Maria Di Falco e Renato Pennisi per trasformare emozioni e vissuti in parole La poesia come strumento di conoscenza, dialogo e rinascita. È questo il cuore […]

4 min

riceviamo e pubblichiamo:  Nella proposta di delibera che l’Assemblea dell’ATI discuterà prossimamente salta all’occhio l’amnesia generale che deve avere colpito chi l’ha pensata e formulata, circa gli obblighi di ATI, derivanti sia dalla sua stessa funzione di Ente regolatore, ma anche dalla Convenzione e dai molteplici giudicati, e che tuttavia non vengono mai citati. ATI […]

1 min

Il comico romano sarà al Teatro Giardino Corallo con “Uno, nessuno e centomila” Imperdibile appuntamento con Maurizio Battista, sabato 11 luglio, al teatro Corallo di Messina. Torna la sfacciata comicità di Battista tra aneddoti, ospiti e tante battute per passare una serata all’insegna della comicità. “Uno nessuno e centomila” è il titolo dello show con […]

2 min

“A breve prenderanno il via i lavori di riqualificazione urbana di via degli Ulivi, un intervento finanziato nell’ambito del POC Metro 2014-2020, progetto POC_CT 1.3.1.z – “Riqualificazione urbana di Via degli Ulivi”, che rappresenta il punto di arrivo di un lungo e articolato percorso amministrativo e istituzionale”. Così in una nota il Presidente del Consiglio comunale di […]