Immigrazione&Affari, Cara di Mineo. Giordano Sottosanti (FdI-AN): “la mangiatoia continua, in arrivo altri migranti”


Pubblicato il 07 Aprile 2015

«Oggi, stesso giorno in cui la stampa nazionale rilancia particolari sempre più inquietanti sulle indagini riguardanti i presunti legami tra la gestione del Cara di Mineo e Mafia Capitale, per tramite di Luca Odevaine, si registra un nuovo sbarco a Catania di 438 migranti, gran parte dei quali verranno trasferiti proprio a Mineo: una struttura sotto inchiesta, data in gestione tramite un bando di gara di 98 milioni di euro che è stato dichiarato illegittimo dall’Autorità Anticorruzione, che potrebbe ospitare al massimo 2 mila persone ma che al momento ne “accoglie” quasi 4 mila, e che si trova nel territorio di un Comune di 5 mila abitanti.

Davvero la sinistra e Alfano credono che questa sia integrazione e che abbia un impatto sostenibile sul territorio? Davvero credono che sia solidarietà stipare 4 mila esseri umani in strutture ormai fatiscenti con la media di un bagno ogni 7-8 persone? Su questo la nostra posizione è molto chiara: i richiedenti asilo provenienti dall’Africa vanno distribuiti equamente in tutti i 28 Paesi dell’Unione Europea e non solo in Italia, se possibile analizzando a monte i requisiti di chi ne fa richiesta, cioè aprendo dei centri direttamente sulle coste africane.

I costi dell’accoglienza inoltre devono essere a carico della stessa Ue, in modo che lo Stato Italiano possa destinare più risorse per aiutare i tanti italiani in difficoltà. Bisogna inoltre investire maggiormente sulla cooperazione internazionale allo sviluppo, per cominciare ad aiutare queste persone a casa loro e non preoccupandosi solamente di chi riesce a raggiungere le nostre coste. Basta con l’alimentare questa mangiatoia del business dell’accoglienza».

Lo dichiara Giordano Sottosanti, dirigente calatino e componente dell’Assemblea Nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.

 


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