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Le critiche del web per l’intitolazione a Scapagnini segnano l’incapacità di ragionare sull’attualità
Pubblicato il 29 Marzo 2019
di iena marco pitrella
Eccoli i commenti nauseanti e critiche serpeggianti circolano sull’intitolazione dell’aula magna della Torre Biologica a Umberto Scapagnini, il professore che fu il sindaco “Sciampagnini”.
Si legge sul web: quello che… “tenne Catania al buio”, quello che… “ha rovinato la città”, quello che… “ha fatto il disastro…”, quello che… “cancellate il nome”, quello che… “non è degno…”
… eccetera, eccetera, eccetera.
La verità sempre una è: l’incapacità di certa Catania di voler ragionare sul presente.
In fondo, una cosa va detta: tra la Catania delle famiglie e l’università delle baronie, Scapagnini è rimasto uno scienziato… serio.
È, dunque, il professore, Scapagnini, che si vuol celebrare; il professore che in tanti ricordano come eccezionale, farmacologia la sua materia, elegante anche in Lacoste. Un “formidabile tombeur de femmes”, l’ha definito Pigi Di Rosa su Sudpress. Del resto, le avrebbe fatte starnazzare tutte le femministe, Sciampagnini, con la storia delle ballerine brasiliane; e solo, solo per questo gli andrebbe dedicato un intero Policlinico.



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