Muos Niscemi: “Stop” dalla Procura di Caltagirone!


Pubblicato il 06 Ottobre 2012

Clamorosa decisione su un tema “caldissimo”….

a cura di iena ecologicaSequestrare il Muos: così ha deciso la magistratura. E da chi combatte da tempo questa battaglia per la salvaguardia della salute e dell’ambiente arrivano reazioni.“E’ vittoria per una battaglia di civiltà. Adesso è necessario rimuovere le 41 antenne presenti nella riserva orientata sughereta di Niscemi e zona di interesse comunitario. Sel vicina da quattro anni alla battaglia dei cittadini niscemesi”. Con queste parole Giolì Vindigni coordinatore provinciale Sel Catania, commenta la decisione della Procura di Caltagirone di avviare il sequestro preventivo del Muos a Niscemi.

La Procura di Caltagirone ha ottenuto dal gip il sequestro preventivo dell’area e degli impianti del Muos di Niscemi, il sistema di comunicazioni satellitare, acronimo di ‘Mobile user objective sistem’, programma gestito dal Dipartimento di difesa degli Usa. L’impianto di contrada Ulmo si trova, infatti, all’interno della riserva naturale orientata “Sughereta di Niscemi”, area non edificabile e sito di interesse comunitario.

“L’avvio dei lavori- continua Vindigni- è stato il frutto di una scelta scellerata del presidente della Regione Raffale Lombardo, con il si dell’ex ministro Ignazio La Russa, che avevano dato l’autorizzazione alla costruzione dell’impianto, malgrado le proteste degli amministratori e dei cittadini. Una scelta contestata anche da diversi pareri di tecnici, che definivano l’impianto un rischio grave di disastro ambientale e in grado di compromettere la salute dei cittadini già posti a rischio tumori. Il passo successivo- conclude il coordinatore di Sel- è quello di smantellare le 41 antenne di comunicazione statunitensi presenti nella riserva e che da più di vent’anni contribuiscono ad aggravare la crescita di leucemie infantili e tumori nella zona. Adesso, è necessario risarcire il territorio. La battaglia continua”.Da Luca Cangemi, Federazione della Sinistra, si sottolinea: “il sequestro dei cantieri del MUOS disposto dall’autorità giudiziaria dà ragione alle denunce fatte dal movimento contro l’installazione di questa mostruosa macchina da guerra, che provoca un disastroso inquinamento elettromagnetico.Adesso si tratta di intensificare la mobilitazione perché il governo, finora totalmente subalterno agli interessi militari americani, revochi del tutto l’autorizzazione all’opera. E’ necessario che la nostra terra sia liberata integralmente dal cappio rappresentato dalle basi militari, da Niscemi a Sigonella, che devastano il territorio e impediscono che la Sicilia svolga il suo ruolo naturale di ponte di pace e cooperazione nel Mediterraneo”.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo alle domande del pubblico  – a Taormina – sulla vicenda dell’aeroporto di Catania, si è detto favorevole alla privatizzazione di tutti e quattro gli scali siciliani, non solo quello catanese e comisano. “Io credo che la strada sia questa: mi auguro che la Sicilia […]

1 min

di iena Marco Benanti Con preghiera di diffusione ad Anthony Barbagallo e a chiunque voglia interrompere questo monopolio della comunicazione.La risposta di esponenti del centrodestra e di chi amministra l’aeroporto alla crisi aeroportuale sembra costruita su una linea molto precisa: rivendicare quanto fatto e attribuire alle compagnie aeree la responsabilità delle conseguenze.È una scelta comunicativamente efficace, […]

2 min

comunicato stampa sindacale “Ci avviamo verso un autunno particolarmente delicato. Tante vertenze, tanti problemi da affrontare per la città di Catania. Pure l’Etna mette a dura prova le già fragili infrastrutture”, dichiara Giovanni Musumeci, segretario territoriale della UGL di Catania. “Pensiamo alla vertenza Pfizer, una delle nostre maggiori preoccupazioni. Non è in gioco soltanto il […]