PALELLA ECUMENICO.MA IL QUOTIDIANO LA SICILIA É SEMPRE LO STESSO


Pubblicato il 31 Dicembre 2025

Restare, tornare, costruire: i tre verbi pomposamente messi in fila quale titolo dell’editoriale che il neo proprietario de “La Sicilia” Salvatore Palella ha confezionato nell’ultimo numero del quotidiano del 2025: un sermoncino intriso di vacuo ottimismo, sicilianità a buon mercato, contemplativo senso di appartenenza ed un propalato amore per la propria terra della stessa consistenza di un palloncino sgonfio.

Insomma, la solita rancida sbobba che i poteri costituiti della città – Palella é un parvenu ma ambisce a farne parte – propinano ai catanesi invitandoli a restare in città ad onta del fuggi fuggi generale – o persino a ritornare dopo essersi formati altrove come se ci fosse qualche fesso che pensa davvero di compiere un’azione così illogica e kamikaze . A credere alle favole possono essere giusto i sempre meno lettori de “La Sicilia” che danno una scorsa alle notiziole epidermiche che il quotidiano continua a sfornare in perfetta continuità con la logica accomodante di Mario Ciancio già compendio dei poteri cittadini. Del mondo di sopra, del mondo di sotto e di quello di mezzo.
Comprendiamo bene quanto possa essere utile  per il “sistema-Catania”, che è vivo e vegeto come non mai, la cartolina dell’Etna innevata e del mare azzurro della Playa, quale funzione possa avere nell’anestetizzare i cittadini in favore di quello status quo pro domo dei soliti noti che si pappano tutto lasciando che solo qualche briciola  – sempre meno- cada dalle tavole imbandite nelle ciotole delle masse diseredate ed impoverite di una Catania che sprofonda in tutti gli indici statistici.
A noi sembra che ad onta del florido décolleté di Diletta Leotta nel suo spottino per “La Sicilia” che sbarca nelle edicole di Roma e Milano, dei lacrimevoli auguri natalizi del direttore Piraneo, delle incursioni social di un Barresi sempre più pop – che resta trai pochi a conoscere la consecutio temporum in una redazione di livello medio basso -la realtà dica ben altro e che il quotidiano già di viale Odorico da Pordenone e tra poco di piazza Michelangelo non segua il suggerimento del procuratore cittadino Francesco Curcio.

Costui all’Ansa qualche giorno fa parlava di “una mafia ricca dei grandi appalti “ e che “controlla tutta una serie di attività economiche”. E badate bene a dirlo era un alto magistrato, che immaginiamo dotato di fonti di prima mano, non un giornalista comunista de le Iene Sicule che scribacchia per qualche lettore curioso. Saremmo anche stati distratti ma non ci pare che i temi siano così tanto gettonati sulle pagine di un quotidiano che continua a parlare di mafia soffermandosi su sparatorie, spaccio ed ammazzatine nei quartieri degradati senza mai chiedersi chi bandisce gli appalti vinti dalla mafia ricca di cui parla Curcio e quali siano le attività economiche in cui cosa nostra locale spadroneggia incontrastata. É meno disturbante – facile desumerlo – il racconto della mafia militare che spara, uccide, intimidisce che quello della Cosa Nostra laureata e con cravatta regimental che ha un ruolo nevralgico nell’economia locale con millanta attività legali in cui vengono riciclati i milioni di euro dello spaccio. 
Se non altro Catania Fc va forte quest’anno, ambisce alla promozione e compete con serietà per la vittoria finale ma di certo se qualche criticità dovesse emergere un ipotetico lettore non potrebbe leggerne sul quotidiano di Palella visto il suo ruolo di media partner della società di Pelligra. Insomma la redazione sportiva, giammai storicamente garibaldina, risulta ormai obiettiva come l’oste che descrive il vino che servirà a tavola, equidistante come potrebbe essere un giornale di partito, terza come un ultras con la sciarpa al collo.
Questo lo stato dell’arte A dispetto di fanfaronate, retorica spicciola  ed amenità a buon mercato non è un bel vedere 
Saluti quotidiani (e di un buon 2026).

Luca Allegra.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

«Il presidente della Regione si faccia promotore della convocazione, presso tutte le prefetture siciliane, dei comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di definire misure immediate per la tutela e la sorveglianza dei musei e dei siti culturali». È la richiesta avanzata dal deputato regionale Santo Primavera dopo il furto dell’opera di […]

3 min

CATANIA – Lo scorso venerdì 21 agosto 2026, a Tusa (Messina), presso l’area archeologica Halaesa Arconidea, l’associazione culturale Rebetiko Produzioni Ets, come terzo appuntamento del progetto teatrale “Uno. Nessuno. Centomila INVISIBILI”, nell’ambito dei Progetti speciali teatro 2026 Ministero della Cultura, ha proposto in prima nazionale il lavoro di teatro danza “Per visibilia ad Invisibilia”, regia […]

1 min

Cgil di Catania COMUNICATO STAMPA La CGIL di Catania, per bocca del segretario generale Carmelo De Caudo, esprime piena solidarietà al sindaco di Militello in Val di Catania, Giovanni Burtone, per il grave atto compiuto nel parco comunale, dove una svastica è stata installata nelle vicinanze del monumento alla Resistenza. Un gesto che, per il […]

1 min

comunicato stampa dalla Questura di Catania. La Polizia di Stato ha denunciato un catanese di 52 anni che, in via Sardo, è stato sorpreso con una mazzetta di lettere destinate a svariati destinatari, appena rubate dalle cassette postali di alcuni edifici della zona di via Vittorio Emanuele.Senza alcun motivo, l’uomo si era appropriato della corrispondenza […]