PATRIZIA MONTEROSSO, RIEN NE VA PLUS


Pubblicato il 20 Aprile 2016

Fabrizio Giannino (www.qtsicilia.it)

“Messina Denaro e il telefono imprendibile da 4000 euro”. Si intitola così un articolo de ‘Il Fatto Quotidiano’ di oggi a pagina 16. Un articolo nel quale, piovono pesanti accuse, durissime, da dimostrare ovviamente, che hanno come bersaglio il segretario generale della Regione siciliana, Patrizia Monterosso.

Il “pezzo” riporta le dichiarazioni dell’architetto Giuseppe Tuzzolino, definito “cerniera tra mafia, politica e massoneria”, arrestato nel 2013 e in seguito divenuto collaboratore delle Procure siciliane.

“Le ultime rivelazioni di Tuzzolino – si legge nell’articolo – sono nei verbali depositati nel processo d’appello a Raffaele Lombardo. 

L’architetto sottoposto al programma di protezione svela l’esistenza di una loggia massonica segreta a Castelvetrano che incassa una tangente del 5 per cento per ogni appalto del fotovoltaico, chiamata “il Tronco della vedova” e che, sostiene Tuzzolino, finisce nelle tasche della potentissima segretaria generale della presidenza della Regione, Patrizia Monterosso…”

“Patrizia Monterosso -dice Tuzzolino- era una nostra sorella in massoneria e si occupava degli interessi della Loggia “La Sicilia”. Si è occupata di far comunicare la massoneria di Trapani con Raffaele Lombardo, ad esempio, nell’interesse della società Vento Divino, di Vito Nicastri, ritenuto prestanome di Messina Denaro, società poi sequestrata. La Monterosso faceva parte della Loggia di Castelvetrano, poiché era la più vicina al presidente…”

“Le accuse forti c riportate oggi dal Fatto Quotidiano – si legge in una nota del M5S – che riguardano il segretario generale della Regione, Patrizia Monterosso, sono gravissime e meritano un celere approfondimento dagli ultimi fatti – affermano i Cinquestelle – e ricordiamo a Crocetta che la presenza della Monterosso ai vertici della burocrazia regionale è assolutamente inopportuna: va rimossa. La pesantissima condanna definitiva della Corte dei conti ai suoi danni per la questione degli extrabudget alla Formazione è un macigno, non certo una multa”.

Le attività di altissimo burocrate della Regione sono da sempre oggetto di rumors nell’ambiente politico regionale. Lo sono da sempre perché da sempre la Monterosso è stata nei gangli importanti della Regione Siciliana. Passata da Granata a Miccichè, da Cuffaro a Lombardo fino a Crocetta sempre in pool e sempre al centro del sistema…presente sempre.

Oggi qualcuno, dello staff del Presidente Crocetta, mormora e sussurrando si dà (e ci dà) delle risposte, si spiega il motivo per cui in ogni stagione la donna più potente di Sicilia (stante le classifiche di un patinato magazine siciliano), c’è sempre. A destra a  sinistra, di sopra, di sotto, la lady d’acciaio è sempre sul trono. Rappresenterebbe i poteri forti? Se così fosse, cosa si è rotto nel sistema, da ultimo e perché la Wonder Patty sta per precipitare? Sarà una crisi di rigetto del popolo della rivoluzione, o si è superato il limite massimo? Ovvero, essendo la massima espressione di quella potente casta della burocrazia regionale, che stra-governa più della politica, qualcuno ha detto “rien ne va plus”?

Fatto sta che ancora oggi, fino a tarda sera, il Presidente Crocetta  fa sentire il proprio silenzio sul caso e per la Patty di ferro. Imbarazzo? Ne riparliamo domani?

 


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