Politica Cittì: a battesimo “Sinistra è Cambiamento”


Pubblicato il 05 Ottobre 2016

di marco pitrella  (nella foto i Tre Piddì, e i meno famosi -forse- Trettre)

tretre

Se fosse un’assemblea sindacale o una riunione d’un pezzo di partito, l’incontro di qualche giorno fa, non s’è capito. Dagli studi di Via Crociferi – sede Cigiellina – tutti presenti tutti; non a caso il tema comprendeva anche “Lotta alla diseguaglianza, partecipazione”.

Cos’è la sinistra? essere compagni coi diritti degli altri, per esempio.

“Per il Sì & Per il No” l’argomento referendum viene appena accennato.

Presenti “Il sabaudo” Cesare Damiano (che è pure un discreto vignettista),  assieme a Maurizio Martina, ministro dell’agricoltura.

“Ospite” Giacomo Rota che getta il guanto di sfida al Piddì sul dar risposta concrete alle questioni.

Concetta Raia sta sul palco. Riprende il moderatore reo d’averla presentata come “componente” della Commissione Esame attività U.E. all’ARS. “Sono il presidente”, afferma – quando la sensibilità è donna…

Padrone di casa Angelo Villari.

Passerella anche per Fausto Raciti, l’onorevole ragazzino.

“Se viene Bianco me ne vado” sussurra qualcuno: detto, fatto.

“Vorrei che in Italia ci fosse un partito conservatore, pulito e perbene” (il riferimento è al centro destra), dichiara il sindaco della Catania metropolitana. In piena amnesia dimentica che proprio lui “raccogliendo” tutto e tutti il VCD l’ha redento.

Infine il requiem del duo di coppe Damiano & Martina. L’uno parla di povertà “pensionato povero, lavoratore povero”, insomma a modo suo s’atteggia a “socialista”; l’altro, il ministro, chiacchiera d’agricoltura e del governo quasi a voler sottolineare che chi si accontenta gode… così, così.

Antonello Cracolici, che all’agricoltura è assessore regionale, non c’entra?

In sintesi.

Secondo Damiano:  “Renzi keynesiano deve esserlo in Europa e in Italia”; I have a dream.

Secondo Martina: “Questione democratica è questione sociale” – questione morale? chiedere a Bianco.

Secondo Damiano: il compito è “rendere gli uomini uguali”. Francesco Marano siede in prima fila.

Secondo Martina: il piddì deve essere uno “spazio aperto”- ved. Art.4.

Secondo Damiano: il piddì non è un “postificio” – ved. Jacopo Torrisi.

secondo Martina: “la missione è compiuta, in parte da scrivere” & secondo Damiano: bisogna “non tacere con spirito unitario” – ved. bla bla bla.

In fondo, la “sinistra è cambiamento”: quota parte della Cgil e quota parte del Piddì, infatti, si confondono… in modo “maldestro”.

 


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