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Politica, Grammichele (Ct): a Calogero Sedara m’hanno ricordato i miglioristi
Pubblicato il 03 Giugno 2016
di marco pitrella
E’ accaduto! nel guardare uno ad uno i miglioristi,piddìni&Co., il volto di Ciccio Tumeo m’è mancato nella conta.
Proprio lui, Don Ciccio Tumeo (personaggio de “Il Gattopardo”) che al plebiscito per l’Italia “una e indivisibile” non c’aveva creduto e l’aveva confessato pure al Principe Salina che con il suo voto era rimasto fedele al giglio borbonico.
Il tempo, galantuomo, ragione gli ha dato; dopo l’infausta annessione ai “savoiardi” il glorioso Regno delle Due Sicilie profondo Sud, “in fondo”, è diventato. Arrivarono i Calogero Sedara infatti, “borghesi” che “se non hanno l’ambizione sono abbastanza furbi per farsela venire” – spiegava il Principe al sabaudo Chevalley.
Al plebiscito i No dei Ciccio Tumeo riconoscente al re Borbone, i Calogero Sedara senza alcuna vergogna li fecero valere Sì.
Così il Principe nell’udir le parole di Ciccio Tumeo capì che “l’innocenza era stata strangolata”… “nell’interesse” dei miglioristi – che di Sedara hanno la furbizia “babba” – e sul “che c’è per me”, per il Sì & per il No, continuano a “puntare”.
Saluti socialisti
http://www.ienesiciliane.it/articolo.php?aid=7129
PS: “Ispirato” ad un discorso di Pietrangelo Buttafuoco su Gianfranco Fini.



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