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Politica Piddì Cittì, segreteria provinciale: cambia tutto! Il coordinatore diventa segretario, il candidato segretario diventa vice
Pubblicato il 06 Febbraio 2014
Ma all’orizzonte spunta un nome “burtoniano”…?di iena assonnata sotto la federazione
Con stile “democratico” (oltre il 90% dei votanti per un candidato, un po’ come nella Bulgaria di un tempo) il piddì catanese…cambia “pagina”. Almeno, dice di voltare…”foglio”. Lo fa con Enzo Napoli, ovvero con il coordinatore che diventa segretario. Mentre uno dei candidati alla segreteria fino a qualche mese, Iacopo Torrisi(“area Cuperlo” sostenuto a lungo dal “liberalpiddì renziano” Enzo Bianco) diventerà vicesegretario. Un altro vice dovrebbe essere l’avv. Salerno, “renziano”. Insomma, si accontentano tutti.Un “abbraccio unitario”: si vogliono bene, evidentemente.Trombato da segretario, Iacopo Torrisi diventa vice. In onore della famiglia politica Cgil-Torrisi-Papale, famiglia importante, di peso. Prende una manciata di voti, invece, il candidato “civatiano” Domenico Grasso: una presenza che legittima una “contesa democratica” che è stata vista molto bene con un binocolo da cacciatore provetto.Attorno a Napoli, convergono tutti o quasi: correnti, anime, aree, posizioni, scelte di vita e tanto altro. Dai “berrettiani” ai “renziani”, dai “cuperliani” ai “liberi pensatori”. Tradotto le famiglie politiche allargate bianco-cgil-berretta-scuderi-torrisi-papale tanto per cambiare rivincono. Il partito è roba loro. Sulle macerie politiche di un partito che a Catania città ha meno di mille aderenti! Da spacchiarsela o quasi, insomma, per questi gruppi dirigenti.Per fortuna (o per sfortuna?) c’è forse spazio per Giovanni Burtone: la presidenza dell’assemblea andrà ad una sua rappresentanza? Magari arriva Sonia Messina, la “passionaria”? Ahhhhh, qua si esagera: preferiamo un giovane, magari un Tommaso Savoia. Sarebbe meglio per il quadro complessivo, un quadretto familiare dai toni decadenti. Ad maiora semper.






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