Politica, Pozzallo (Rg): Fratelli d’Italia in difesa del Made in Italy


Pubblicato il 03 Novembre 2018

COMUNICATO STAMPA

“FRATELLI D’ITALIA: IL 4 NOVEMBRE AL PORTO DI POZZALLO PER TUTELARE IL MADE IN ITALY

Stop all’invasione dei prodotti esteri. No alla concorrenza sleale che ne deriva.

Difesa e promozione dei nostri prodotti della filiera agroalimentare, in nome della tutela delle nostre imprese e dei valori nazionali.

Fratelli d’Italia, ricollegando ad una delle più fulgide pagine della nostra Storia, la ricorrenza del 4 novembre della battaglia di Vittorio Veneto che concluse la prima guerra mondiale per il nostro Paese, organizza “Oggi come ieri non passa lo straniero”, con l’hashtag “Fatto in Italia”, al Porto di Pozzallo, in provincia di Ragusa.

Il 4 novembre prossimo, alle 12, la dirigenza regionale del partito ha deciso di manifestare al porto di Pozzallo al fine di garantire e tenere alta l’attenzione su un tema caldo che interessa la provincia di Ragusa e la Sicilia intera, ovvero la tutela del “Fatto in Italia” contro la contraffazione dei prodotti agroalimentari che entrano, più o meno lecitamente, nel nostro territorio.

Sarà una manifestazione che avverrà in sinergia con la dirigenza nazionale del partito e che interesserà tutta Italia. Parteciperanno tutti i quadri del partito a livello regionale e provinciale per riaffermare le ragioni della nostra produzione contro accordi scellerati che ci penalizzano” -dichiara Manlio Messina, coordinatore regionale di “Fratelli d’Italia”.

 

Saranno presenti i deputati nazionali e regionali, l’assessore regionale Sandro Pappalardo, il cordinatore regionale Manlio Messina, i vice coordinatori regionali Cristina Celesti e Giuseppe Arena e tutta la dirigenza provinciale nelle figure dei coordinatori cittadini.

La scelta di Pozzallo nono è casuale: si tratta di uno dei porti da cui si immette nel territorio nazionale un fiume di prodotti, come il caso di primizie agroalimentari e grano, provenienti dall’estero, spesso in condizioni al limite -se non oltre- la legalità. Gli effetti sono devastanti: concorrenza sleale, svantaggi per le imprese italiane, riflessi negativi sull’economia complessiva siciliana e nazionale, per non parlare dei rischi per la salute dei cittadini.

 

Il porto di Pozzallo, non a caso, è stato teatro, in passato, di tentativi, più o meno riusciti, di sbarco di grano provenienti per esempio dal Kazakistan.

 

Appare paradossale -conclude Manlio Messina- che certi fenomeni avvengano in Sicilia, regione che storicamente veniva identificata come il granaio d’Italia. Speriamo che questo Governo cerchi di garantire quanto promesso in campagna elettorale per modificare i trattati al fine di tutelare il Made in Italy.” “

 

 

 

 


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

3 min

COMUNICATO STAMPA UNITARIO CGIL CISL UIL CATANIA Primo maggio 2026. Senza lavoro sicuro e dignitoso non c’è futuro: l’appello di CGIL CISL UIL CataniaQuest’anno, più che mai, il Primo Maggio rappresenta per i lavoratori catanesi una vera chiamata alla partecipazione e alla responsabilità collettiva. In un contesto segnato da transizione a nuovi modelli di automazione, […]

1 min

comunicato stampa sindacale “Il Primo Maggio non può ridursi a una celebrazione simbolica. In Sicilia il lavoro resta troppo spesso fragile, discontinuo e sottopagato. Serve un cambio di passo concreto, con politiche che rimettano al centro occupazione, sicurezza e dignità”. Lo dichiara Carmelo Giuffrida, segretario regionale Ugl Sicilia, in occasione della Festa dei Lavoratori. La […]

1 min

comunicato sindacale “Il Primo Maggio non può essere una ricorrenza di rito se, ancora oggi, i lavoratori sono esposti a rischi concreti e a condizioni inadeguate. Quanto accaduto la scorsa notte al centro di smistamento postale di Catania è l’ennesimo segnale che non può essere ignorato”. Lo dichiara Giovanni Musumeci, segretario provinciale Ugl Catania. Durante […]

1 min

In occasione della Festa dei Lavoratori, Calogero Coniglio, Presidente dell’ANAFePC Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale, invita a una riflessione che va oltre la celebrazione. Il Primo Maggio trae origine dal coraggio degli 80.000 operai che nel 1886, a Chicago, incrociarono le braccia per rivendicare le otto […]