Politica&Economia…”malata”, Caso Tecnis, Luisa Albanella (Pd): interrogazione a tutela dei lavoratori. “Non passi il messaggio deleterio che le aziende gestite dallo Stato chiudono e che viceversa quelle in mano alla mafia vanno avanti”


Pubblicato il 26 Febbraio 2016

ecco il comunicato stampa:

caso Tecnis, Luisa Albanella (PD): “Stamattina presenterò una interrogazione a salvaguardia delle tutele dei lavoratori e del completamento delle opere in corso”

Pieno sostegno all’azione dei magistrati, e adesso fondamentale che le aziende sequestrate continuino a lavorare: non passi il messaggio deleterio che le aziende gestite dallo Stato chiudono e che viceversa quelle in mano alla mafia vanno avanti”

 “Mi adopererò affinché venga sollecitato l’iter   di approvazione in Senato della legge di iniziativa popolare, già passata alla Camera in prima battuta,  sull’emersione alla legalità”

 “Stamattina presenterò una interrogazione alla Camera sul caso Tecnis a salvaguardia delle tutele dei lavoratori dell’azienda, collegate, consortili e dell’indotto, e del completamento delle opere in corso. E mi adopererò affinché venga sollecitato l’iter di approvazione in Senato della legge di iniziativa popolare, l’atto 1138 già passato alla Camera in prima battuta l`11 novembre scorso, riguardanti misure per favorire l`emersione alla legalità e la tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata”. Lo dichiara la parlamentare nazionale del partito democratico Luisa Albanella, componente della Commissione Lavoro, che annuncia anche l’incontro fissato per  stamattina al Ministero dello Sviluppo Economico con i sindacati nel corso del quale verrà affrontato il delicatissimo nodo Tecnis.

“Pieno sostegno all’azione dei magistrati e adesso è fondamentale che le aziende sequestrate continuino a lavorare – sottolinea la deputata democratica –Non passi il messaggio deleterio che le aziende gestite dallo Stato chiudono e che viceversa quelle in mano alla mafia vanno avanti“. “Bisogna impegnarsi al massimo per salvaguardare il perimetro delle attività mettendole al riparo dalla frammentazione e battersi – aggiunge – per salvaguardare l’occupazione anche in quelle aziende collegate e consortili che a causa della Tecnis sono in crisi e rischiano di chiudere i battenti”.

La norma ora in discussione al Senato prevede strumenti di rilancio delle imprese sequestrate e confiscate, reinvestendo parte delle liquidità sequestrate e confiscate per garantire la riconversione industriale dei siti coinvolti in un fondo ad hoc che possa garantire le linee di credito concesse dalle banche fino al giorno prima del provvedimento di prevenzione. Propone, inoltre, di istituire un fondo di rotazione che possa supportare un percorso di emersione alla legalità di queste aziende e che possa favorire la creazione di nuova e buona occupazione, con uno sguardo rivolto principalmente alle nuove generazioni. La bozza di legge, prevede poi di premiare davvero chi si impegna per la costruzione di circuiti di impresa virtuosi e rispettosi della legalità, immaginando strumenti di premialità fiscale per chi investe in queste aziende.

“Vanno modificate le storture normative che negli ultimi anni hanno reso questo percorso di riscatto più difficile – conclude la parlamentare catanese – Siamo convinti che serva un vero codice delle leggi antimafia che possa rafforzare l’attuale legislazione e che colpisca la dimensione finanziaria ed economica delle mafie”.


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