Politica&Truffe(possibili), associazione Codici: bonus cultura per i diciottenni, il grande bluff del governo Renzi


Pubblicato il 28 Novembre 2016

Avv. Zammataro (CODICI): il Bonus cultura in Sicilia per i giovani diciottenni è destinato ad essere un grande imbroglio.  Che sia una manovra politica per spingere i giovani a votare a favore del Governo al prossimo referendum?

Dal primo novembre 2016 al 31 gennaio 2107, è possibile per i nati nel 1998, e cioè per chi nell’anno 2016 ha compiuto o compirà 18 anni, ricevere su iniziativa del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, un Bonus da 500 euro da spendere in cultura (Cinema, Concerti, Eventi culturali, Libri, Musei, Monumenti e Parchi, Teatro e Danza). 

Posto che la procedura per i rilascio dei buoni spesa non è particolarmente semplice o fruibile per tutti, sorge un’altra e più significativa problematica:Dove e come spendere questi soldi? 

A tal proposito l’Associazione dei Consumatori CODICI – Centro per i Diritti del Cittadino – Sicilia ha condotto un’indagine finalizzata.  Di seguito ciò che è emerso:

Analizzando, passo dopo passo la procedura, ci si rende conto che, il giovane dopo aver effettuato l’identificazione digitale e aver inserito i propri dati all’interno del sito www. 18app.italia.it (che si chiama app ma non è una vera e propria app), può generare dei buoni da utilizzare sia online che presso gli esercenti che hanno aderito all’iniziativa. 

Tramite il sito il diciottenne verifica il prezzo dei libri o dei biglietti per eventi e iniziative culturali e genera un buono di pari importo. Questo può essere salvato sullo smartphone o stampato e verrà utilizzato per l’acquisto. 

Fin qui nulla di strano. I problemi iniziano nel momento in cui, tramite il sito, si verifica la disponibilità degli esercenti che hanno aderito, nelle diverse città siciliane. In Provincia di Catania non esiste, ad esempio un cinema che abbia aderito all’iniziativa, è quindi impossibile per i giovani poter spendere questi bonus presso i cinema. Ma le problematiche non coinvolgono solo la provincia di Catania. Ecco una tabella riassuntiva che specifica a quali eventi possono accedere i giovani siciliani aderendo all’iniziativa. 

 

 

 

 

 

 

 

CINEMA

 

 

CONCERTI

 

 

EVENTI CULTURALI

 

 

LIBRI

MUSEI, MONUMENTI E PARCHI, AREE ARCHEOLOGICHE

 

 

TEATRO E DANZA

AGRIGENTO

0

1

2

4

1

1

CALTANISETTA

0

0

0

2

0

0

CATANIA

0

1

0

11

0

0

ENNA 

0

0

0

0

0

0

MESSINA

2

0

0

7

0

0

TRAPANI

0

0

0

3

0

0

PALERMO 

5

4

2

13

2

6

RAGUSA 

0

0

0

1

0

0

SIRACUSA

0

0

0

1

0

0

 

                                                        (tabella elaborata dal’ Associazione CODICI Sicilia)

Come si evince dalla tabella il Bonus per i giovani siciliani non è fruibile a pieno. Analizzando i dati infatti i diciottenni della provincia di Enna,, ad esempio, non possono spendere i 500 euro in alcun modo, non essendoci nessun esercente convenzionato. Così come solo i giovani delle provincie di Palermo e Messina possono spendere i soldi per andare al cinema. 

Secondo il segretario regionale del CODICI Sicilia Avv. Manfredi Zammataro “Questi sono solo degli esempi ma bastano per rendersi conto che il Bonus Cultura, almeno in Sicilia, sembra essere un grande bluff, in quanto pur mettendo a disposizione degli studenti delle somme da poter investire in cultura, non è poi materialmente possibile spendere queste somme. Inoltre quella che sembrava essere una manovra mirata anche ad accrescere l’economia degli esercenti  nei fatti non porterà alcun beneficio alle attività locali. 

L’analisi di questi dati è stata eseguita dall’associazione CODICI, Centro per i diritti del cittadino, dopo aver istituito uno sportello per aiutare i giovani ad accedere al servizio. CODICI si interroga sulla effettiva convenienza dell’attivazione del servizio. È chiaro infatti che i giovani siciliani non potranno trarre i benefici sperati e come consumatori risultano privati di un servizio studiato ad hoc per loro. 

In conclusione l’associazione sottolinea come il Bonus cultura in Sicilia per i giovani diciottenni è destinato ad essere un grande imbroglio. A che pro dunque creare un servizio che poi non può essere utilizzato dai destinatari? Che sia una manovra politica per spingere i giovani a votare a favore del Governo al prossimo referendum?


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