Salute e “servizio pubblico” televisivo: esposto contro la Rai di Sicilia Risvegli


Pubblicato il 18 Marzo 2013

Una “bella” pagina di giornalismo ad Uno Mattina…..

“L’Associazione Sicilia Risvegli, a nome di tutte quelle famiglie che stanno vivendo la drammatica situazione di avere un proprio caro in fin di vita a causa del blocco delle staminali, si sente in dovere di rivolgersi al direttore della RAI, ricordandogli che in mancanza di contraddittorio non si fa servizio pubblico, ma solo pessima informazione, specialmente laddove vengano trattate vicende così delicate.Chi poteva replicare quando la giornalista del programma Uno Mattina attribuiva alla Stamina le morti di bambini avvenute a Trieste, morti che invece si sono verificate a seguito delle staminali di una delle 13 cell factory che il Ministro ha voluto imporre anche mediante un decreto in palese contrasto col principio di autodeterminazione ex artt. 2 e 32 della Costituzione?Dov’era il contraddittorio quando si diceva che i miglioramenti dei bambini sono solo impressioni, come se i genitori e i rispettivi medici fossero dei visionari?Chi poteva replicare quando si asseriva che la Stamina si è rifiutata di sottoporsi ai dovuti controlli, sottacendo che invece era stata autorizzata proprio dal Ministero e dall’Aifa?La pretestuosità di tali accuse è del tutto evidente: prima si diceva che il laboratorio era sporco e che per questo le cure non potevano continuare, adesso si punta a mettere le mani sul metodo Vannoni. Si fa finta che il brevetto non sia pubblico e che la terapia non era stata autorizzata. La verità è che la terapia era stata autorizzata sia dal Ministero che dall’AIFA, ma quando ha iniziato a dare i propri risultati (risultati riportati in certificati medici, e riconosciuti da scienziati di fama internazionale, come John Bach, massimo esperto al modo di SMA), lo stesso Ministero e l’AIFA hanno bloccato le terapie. Da allora i bambini che erano in cura hanno iniziato a peggiorare e se non fosse stato per i giudici che, in attuazione della Carta costituzionale, hanno consentito le cure, adesso non sarebbero più tra noi. Alcuni pazienti in attesa delle cure, come Salvatore Crisafulli e Santa Illuminati, invece, sono morti.Altro che impressioni! Le migliaia di famiglie coinvolte in questa triste vicenda, in ansia per la sorte dei propri cari, si stanno organizzando in un vero e proprio movimento, il movimento “Vite sospese”. Si tratta di un popolo, un popolo che farà di tutto per riaffermare la verità, per mettere questi 13 “saggi” davanti all’evidenza dei fatti. Se continueranno a negare l’evidenza, a emettere sentenze di morte, senza neanche aver visto i pazienti stessi, allora questo popolo si recherà presso ognuno di loro, portandogli davanti agli occhi quella realtà che si ostinano a negare. Questo popolo ha bisogno di risposte serie e concrete e non di sentirsi dire che la tutela del diritto alla salute passa per il blocco delle uniche cure possibili e quindi facendo passare in malati a miglior vita nelle more dei vari iter burocratici e giudiziari.Che servizio pubblico è quello che fa solo disinformazione? Questo modo di operare certamente non giova agli italiani, specialmente quelli che in questo momento attendono il responso di un giudice che gli autorizzi le cure, dandogli l’unica speranza di sopravvivenza.La verità è che i poteri forti dovevano in qualche modo replicare alla bellissima puntata delle “Iene” di ieri, la prova provata che non esiste libera informazione in questo Paese. Ad un certo punto, è stato percepibile anche l’imbarazzo degli stessi giornalisti.Non sono le staminali a meritare il boicottaggio, ma trasmissioni come quelle della RAI, che per obbedire ai propri padroni, non si fanno scrupolo ad andare contro i cittadini più deboli.Si tiene a precisare che, attesa la gravità dei fatti segnalati, copia del presente esposto sarà indirizzato alla Procura della Repubblica e alle opportune sedi.Catania 18 marzo 2013

Sicilia Risvegli OnlusIL PRESIDENTEPietro CRISAFULLI”. 


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