“Sistema Catania”, fortunata ditta Costanzo&Bosco: una foto di gruppo in interno di nozze


Pubblicato il 21 Febbraio 2020

iena sanculotta marco benanti

Oggi, nuovi guai giudiziari per il “salotto” di Catania: Mimmo Costanzo e Concetto Bosco sono finiti ai domiciliari per un’inchiesta della Procura di Catania. Una brutta storia davvero, condita da una conferenza stampa dove, stando alle parole dell’Accusa, viene fuori un quadro disarmante, o meglio molto catanese.

Insomma, dentro il meccanismo articolato di società che si muovevano dentro la Tecnis, i due imprenditori avrebbero creato un sistema per dirottare flussi di denaro verso…”le proprie tasche”, utilizzando la mega-azienda come un “bancomat”: “parole e musica” del Procuratore della Repubblica Carmelo Zuccaro.

“La gestione da parte dei predetti – scrive il Gip – del gruppo imprenditoriale a loro facente capo determinandone il dissesto è espressione, non tanto di incapacità imprenditoriale, quanto di una mirata volontà criminale costantemente orientata a creare nuove società facendone fallire altre, salvando gli asset di maggiore portata e sottraendosi alle esposizioni nei confronti dei creditori e dell’Erario”.

Insomma, uno “spettacolo” che chi conosce davvero Catania -cioè per chi, per sua fortuna, non legge la propaganda di ogni giorno- non sorprende. Per nulla.

Ma Mimmo Costanzo non è solo un imprenditore: è un esponente della “Catania che conta”. E che ha relazioni politiche da tempo. Conosciute, anzi conosciutissime. Mica è stato solo assessore con Enzo Bianco nel secondo mandato del bluff chiamata “primavera” (molto apprezzata anche “a destra” e nei suoi “cantori anticonformisti”).

IM

Ecco, per esempio, noi abbiamo trovato questo articolo -fonte Meridionews- che parla di una storia, non solo politica. Manca solo la fotografia. Che vuole dire? Che, sì certo le responsabilità penali sono personali (ci mancherebbe), poi ci sarebbe -teoricamente- la Politica e conseguenziali responsabilità politiche. quelle della classe dirigente, che dovrebbe assumersi compiti di natura sociale, culturale o simili. Ma dove? In una città come questa? In una città dove gli amici sono amici e si fanno vedere nei momenti che contano. Tanto i catanesi sanno, al massimo ridono. E tirano avanti.

Vorremmo tanto essere sicuri che di Mimmo Costanzo oggi tanti ne parlino come un loro amico, ma cominciamo ad avere dubbi. A proposito: chi conosce Mimmo Costanzo?

 


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