A Catania la settima edizione degli Stati Generali della nuova comunicazione pubblica: “superare la legge150/2000”


Pubblicato il 15 Ottobre 2021

La Comunicazione e l’Informazione pubblica digitale italiana sono stati al centro della settima edizione degli Stati Generali della nuova comunicazione pubblica nel Palazzo della Cultura di Catania, convegno di comunicatori e giornalisti provenienti da tutta Italia, promosso dall’associazione PA Social, in collaborazione con il Comune di Catania, l’Università di Catania, la Fondazione Italia Digitale e con il patrocinio della Regione Siciliana.

L’evento annuale intende sottolineare il cambiamento nel mondo della nuova comunicazione via social network, chat, intelligenza artificiale, con la presentazione di buone pratiche e novità che provengono da tutta Italia. Il convegno, diviso in due sezioni, ha avuto inizio con l’intervento di Francesco Di Costanzo, presidente di Pa Social e Fondazione Italia Digitale: “Gli eventi come quello di oggi vogliono ribadire che la riforma della legge 150 si rivela necessaria in un settore in evoluzione continua. Serve un riconoscimento delle figure che si occupano di comunicazione, perché, per esempio: organizzare un evento non significa soltanto inviare un comunicato stampa”.

Nel saluto istituzionale  Sindaco di Catania Salvo Pogliese ha detto: ” È motivo di grande orgoglio ospitare oggi gli Stati Generali di Pa Social, perché il ruolo di giornalisti  di  comunicatori ha un’importanza strategica. Da tre anni il nostro Comune, oltre a finanziare il turismo congressuale, ha puntato moltissimo sul digitale con numerosi servizi per i cittadini, ma anche espletando, in appena pochi giorni, un concorso per “titoli”, quindi meritocratico e nella massima trasparenza. Ritengo indispensabile aggiornare e superare –ha aggiunto il primo cittadino di Catania- la legge 150/2000 perché la svolta social e digitale, comporta la creazione di strutture nuove e più flessibili di quelle contenute in una legge varata quando ancora internet agli albori e i social non esistevano. Chi si occupa di informazione e comunicazione –ha concluso Pogliese- deve agire in una logica integrata, consapevole di essere un’avanguardia nel funzionamento della macchina amministrativa, secondo la logica dell’efficienza e della semplificazione”.  L’importanza del digitale è stata evidenziata anche Marina Mancini, coordinatrice regionale Pa Social Sicilia insieme a Rosario Gullotta:” La formazione e l’uso del digitale sono fondamentali per i dipendenti pubblici e la pandemia lo ha dimostrato. Noi giornalisti, comunicatori e social media manager del coordinamento siciliano siamo sempre pronti a condividere competenze ed esperienze per comunicare al meglio con i cittadini “.

La sezione mattutina del convegno ha inoltre compreso gli interventi da remoto dei senatori  Maria Laura Mantovani, Caterina Biti, Nazario Pagano, Massimiliano Capitanio che hanno ribadito l’importanza della legge “151” per il riconoscimento delle professionalità digitali ( come quella del social media manager ) e per una nuova organizzazione del lavoro. Altri argomenti affrontati nel corso dei confronti che si sono sviluppati con esperti che a vario titolo hanno affrontato i temi della nuova comunicazione pubblica digitale, sono stati il riconoscimento dei profili professionali dei comunicatori e degli specialisti dell’informazione pubblica, la copertura previdenziale della cassa previdenziali Inpgi, alla luce della recente sentenza delle sezioni Unite della Cassazione e l’importanza delle <<best practice>> quale modello di sperimentazione dei nuovi servizi per i cittadini, azioni diventate determinanti anche per l’attuazione del Pnrr.

 


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