Catania, comune allo sbando, dissesto Sì, dissesto No: la parola a Francesco Navarria, Presidente commissione partecipate


Pubblicato il 07 Dicembre 2012

Dopo giornate convulse, alla fine delle quali dal Palazzo si dice che “la barca è salva”, arriva questo intervento per capire come stanno le cose.

Francesco Navarria (nella foto con il sindaco Stancanelli…):

“le iniziative intraprese in questi anni hanno stentato a manifestare i propri effetti”, queste parole utilizzate dalla Corte dei Conti sintetizzano l’operato dell’amministrazione Stancanelli.

La situazione finanziaria dell’Ente allo stato, tenuto conto del sensibile volume dei debiti fuori bilancio non è sufficiente a superare le condizioni di squilibrio e, pertanto, il bilancio di previsione 2012 non è in equilibrio.La sussistenza di eccezionali motivi di urgenza – stante la severa crisi di liquidità dell’Ente, spinge il Comune di Catania a tentare di accedere al Fondo di rotazione previsto dal DL 174/2012; ciò comporterà tra l’altro di portare al massimo le aliquote o tariffe dei tributi locali; procedere all’assunzione di mutui per la copertura dei debiti fuori bilancio, provvedere alla alienazione dei beni patrimoniali, rivedere la dotazione organica.Dopo l’approvazione della delibera avvenuta ieri sera il Ragioniere Generale deve entro 45 giorni proporre allo stesso Consiglio Comunale un piano di riequilibrio finanziario pluriennale che deve essere successivamente approvato entro 15 giorni e successivamente trasmesso alla Corte dei Conti e al Ministero dell’Interno.Qualora la Corte dei Conti non dovesse condividere l’efficacia del piano sarebbe dissesto quasi automatico; in ogni caso permangono seri dubbi sulla possibilità si risanamento sino ad ora attuato da Stancanelli solo a mezzo stampa.”


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