Catania, i quartieri popolari “buoni” solo per la campagna elettorale: per fortuna c’è chi fa da solo. E manda a quel paese le istituzioni che si fanno i cazzi propri


Pubblicato il 16 Febbraio 2013

Quartiere Angeli Custodi: oggi inaugurato un campetto per i bambini.

Il comune col sindaco Stancanelli, la Regione con l’ex governatore Lombardo non hanno fatto nulla. Meglio fare da soli, allora. E, intanto, la scuola è abbandonata da due anni, una fossa “attende” solo una vittima (che sarebbe immediatamente tacciata di essere stata “distratta”?), la munnizza è ovunque, un terreno comunale in via Toledo resta inutilizzato. Oh che volete il pubblico è “sterco del Demonio” grazie soprattutto alle sue istituzioni nullafacenti e guidate da una “classe dirigente” da processare per attentato ai diritti politici, civili e umani del cittadino…

di iena di strada Marco Benanti

Hanno atteso il comune, dopo aver sollevato tante volte il caso (all’interno di tante questioni aperte nel quartiere). Risultato? Zero. Hanno ricevuto la promessa di Raffaele Lombardo, allora presidente della regione: un progetto per il campetto. Niente, anche da Lombardo. Finale: hanno fatto da soli. E è andato bene. Stamane, i bambini degli Angeli Custodi, uno dei quartieri “cattivi” di Catania, hanno giocato sul loro campetto. Recuperato al degrado. Fatto magari in modo artigianale, ma sempre meglio delle parole e delle prese per il culo dei politicanti. Così, finalmente, all’angolo fra via Stella Polare e via Toledo, è stato recuperato un pezzo di territorio. Per la socialità. E non per i convegni o magari per qualche bevuta di tè in salotto, leggendo qualche libro.

Grazie ai ragazzi del quartiere, grazie al consigliere comunale Tuccio Tringale, anima popolare e animatore della scuola calcio dedicata al calciatore “Andrea Stimpfl” (nella foto).

Questo campetto è inserito in una zona -una delle tante- “tradite” dalle istituzioni: la scuola (la “LivioTempesta”) è chiusa da due anni e lasciata allo sbaraglio, da anni non si recupera un campetto in via Toledo (il comune se ne fotte), vicino ad un incrocio c’è una fossa che attende solo una vittima (guarda sotto).

Non gliene frega niente a nessuno di questo quartiere, al Palazzo come nei salotti “de sinistra” della Catania borghese. In mezzo alle strade si parla di calcio e di droga, tanti i centri di scommesse e la gente “vuole” solo Berlusconi. Chi avverte la responsabilità -morale e sociale- di questo stato?


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