Catania. La presenza di Alfano mette insieme tutto il PDL. Di regola le due maggiori anime del partito sono protagoniste di separate iniziative


Pubblicato il 24 Settembre 2011

alfanoCi voleva la visita di Angelino Alfano per vedere tutto assieme il Popolo della Libertà catanese?

In effetti, probabilmente solo grazie alla presenza a Catania del neo segretario nazionale, si tratterà di una delle rarissime volte in cui il PDL catanese si ritroverà nella sua interezza perchè “di regola” il correntone che fa riferimento a Pino Firrarello e Giuseppe Castiglione e l’altro che s’identifica in Basilio Catanoso e Salvo Pogliese adottano iniziative autonome l’uno dall’altro, l’uno escludendo la presenza dell’altro. Così si è sempre mosso, almeno sino ad oggi, nel catanese il partito fondato da Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini.

Certo si tratta di due aree politiche pidielline che vengono da percorsi formativi e da tradizioni completamente differenti. Basilio Catanoso, deputato nazionale, e Salvo Pogliese, deputato regionale, hanno messo assieme un gruppo (che probabilmente per storia e valori si è messo assieme da solo, naturalmente) che vede protagonisti amministratori e militanti con una storia che affonda le radici nel Movimento sociale italiano e, successivamente, in Alleanza nazionale.

Pino Firrarello e Giuseppe Castiglione guidano invece il gruppo degli ex forzisti. Il primo, attuale senatore della Repubblica e sindaco di Bronte, negli anni ’80 è stato vicesegretario provinciale della Democrazia cristiana. Giuseppe Castiglione, oggi presidente della Provincia di Catania e coordinatore regionale del PDl insieme a Mimmo Nania, nella Democrazia cristiana ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale nella Bronte di cui il suocero Firrarello oggi è primo cittadino. E’ stato anche parlamentare europeo nelle file di Forza Italia.

Bene, da questa piccola premessa si deduce che si tratta di gruppi che hanno valori, idee e concezioni profondamente differenti. E’ normale, quindi, che quando si riuniscono ciascuno preferisca condividere tali momenti con chi la pensa allo stesso modo e vanta un’esperienza politica analoga. Certo, ma questo è anche la prova che il grande contenitore Popolo della Libertà alla lunga ha fallito, specie in Sicilia dove la Destra ha un radicamento particolare.

Non è un caso neppure il fatto che in Sicilia il partito sia retto da due co-coordinatori: il senatore Mimmo Nania per gli ex An e Giuseppe Castiglione per gli ex Fi. Un segnale di come da queste parti una vera unione non c’è mai stata, anzi il solo tentativo d’instaurarla ha creato qualche perdita dall’una e dall’altra parte. Anche i dialoghi con gli altri partiti portano a strade separate: gli ex An inciuciano poco o nulla, alcuni esponenti degli ex Fi, invece, vantano legami importanti ad esempio con il Pid Saverio Romano.

Angelino Alfano, che lo ricordiano è un ex azzurro di Forza Italia, saprà individuare la rotta giusta per superare queste divisioni strutturali? Riuscirà a dialogare con gli ex An senza farsi influenzare dai rapporti strettissimi con Pino Firrarello e Giuseppe Castiglione? La Sicilia avrà mai un coordinatore unico per tutto il PDL?


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