Catania, riparte cantiere piazza Europa. Una storia tutta rossazzurra


Pubblicato il 07 Dicembre 2011

A distanza di oltre quattro anni dal sequestro (settembre 2007) disposto dall’Autorità Giudiziaria catanese, per un’inchiesta finita in un’assoluzione generale per gli imputati e in un danno per la collettività che rischia, con il comune di Catania, di pagare colpe non sue ma della magistratura catanese, è stato ufficialmente riaperto, stamane, il cantiere per il parcheggio interrato di piazza Europa, nel centro di Catania. In quattordici mesi saranno ultimati i lavori -secondo quanto riferito dai tecnici- per un’opera dell’impresa “Parcheggio Europa” che fa riferimento al gruppo Virlinzi.Stamane, con il sindaco, fra gli altri, erano presenti, infatti, il cavaliere Ennio Virlinzi e la figlia Lorena, amministratore delegato di “Parcheggio Europa spa” (nella foto): il cantiere è stato anche benedetto da padre Claudio della vicina parrocchia di Santa Maria della Guardia.

“La grande spina del traffico catanese -ha dichiarato il sindaco Stancanelli- è la mancanza di parcheggi. Riprendere con piazza Europa vuol dire anche creare un circuito positivo perchè possano ripartire anche gli altri”. Sono altri otto i parcheggi interrati previsti, progetti di finanza rimasti fermi da anni e in questo l’amministrazione Stancanelli ha le sue responsabilità.

Cosa accadrà in caso di eventuale richiesta da parte imprenditoriale di rivisitazione del piano economico-finanziario delle opere? Cosa farà il comune? Potrebbe essere costretto a pagare per responsabilità dell’Autorità Giudiziaria? In Italia la magistratura non risponde dei propri errori, in genere pagano i cittadini e il bene pubblico.La struttura è articolata su due livelli interrati sotto la piazza, estesi per 8.500 metri quadrati circa, in cui saranno creati 397 posti auto, mentre saranno 1.400 i metri quadri di superficie per i negozi: “Otto botteghe al di sotto della quota stradale – ha dichiarato più volte l’amministratore delegato della Parcheggio Europa Spa, Lorena Virlinzi – e non un centro commerciale sopraelevato come più volte riportato dalla stampa e dai comitati cittadini”.

Novità annunciata è anche la realizzazione di spogliatoi, docce e box per gli sportivi e per chi vuole godere del lungomare. Previsto anche il rifacimento della piazza, con nuovo design e arredi urbani.
Frattanto, la Procura della Repubblica ha proposto appello all’assoluzione in primo grado: un processo d’appello che si attende con grande attenzione. Quali grandi sorprese potrebbe riservare?
iena benanti

Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

3 min

Da domani 23 settembre all’8 ottobre nuovi appuntamenti sul territorio. Prosegue l’impegno congiunto dell’Asp, degli Enti del Terzo Settore e dei mediatori di sistema per contrastare la povertà sanitaria. Coinvolta anche la Diocesi di Acireale. CATANIA – Sei nuove tappe per portare l’assistenza sanitaria più vicino alle persone in condizioni di vulnerabilità socio-economica. Da domani […]

2 min

Quando dirigevo la più importante organizzazione datoriale del territorio, fra le prime 10 di Confindustria a livello nazionale, ero solito dire, in occasione di verifiche periodiche e di approvazione dei bilanci:” ognuno può giudicare come meglio crede, ma i numeri non hanno imparato a dire le bugie “.Che i numeri non mentono non lo dico […]

2 min

Il deputato regionale: «Diamo seguito agli impegni assunti in Commissione. L’audizione è stata richiesta dal Centro Studi Agricoli Sicilia». «Ho presentato in Commissione un apposito emendamento alle variazioni di bilancio per reperire le risorse necessarie a dare attuazione al bando 2024 della Sottomisura 4.1 del PSR Sicilia 2014/2022. L’obiettivo è dare seguito agli impegni assunti […]

2 min

comunicato sindacale “Solidarietà agli operatori aggrediti, ma non possiamo limitarci a questo ogni volta che accade un episodio di aggressione in un presidio sanitario cittadino perché sarebbe come intervenire sempre sull’ultimo anello della catena”. Lo afferma Giovanni Musumeci, segretario provinciale UGL Catania. Per l’UGL niente e nessuno può giustificare la violenza, ma dietro queste situazioni […]