Catania “risanata”? Rischio chiusura degli asili nido. “No” della Cisl


Pubblicato il 24 Febbraio 2013

L’assemblea delle lavoratrici dice “no” alla proposta nel piano di riequilibrio del comune…

ecco quanto sostiene il sindacato:

Chiudere gli asili nido dimostrerebbe come la classe politica catanese sia insensibile alle esigenze della cittadinanza. Un deciso “no” alla chiusura di tutti gli asili comunali, prevista dal piano di riequilibrio finanziario pluriennale approvato dal consiglio comunale, è arrivato dall’assemblea delle lavoratrici degli asili nido comunali di Catania iscritte alla Cisl Fp (funzione pubblica).L’assemblea, alla presenza di Armando Coco, segretario generale Cisl Fp Catania, e del gruppo dirigente del comparto, ha discusso dei problemi che sono scaturiti dall’analisi della delibera del piano di riequilibrio finanziario pluriennale, approvato dal consiglio comunale che prevede, tra l’altro, la chiusura di tutti gli asili nido. Tutti gli interventi hanno fatto rilevare come il servizio reso dalle lavoratrici del settore asili nido è sempre stato considerato di alta qualità e utile alle famiglie e alle mamme lavoratrici.”Se tale eventualità avvenisse – dice Coco – sarebbe la dimostrazione dell’insensibilità della politica catanese alle esigenze della cittadinanza. I presunti risparmi di gestione non possono giustificare la dispersione di professionalità consolidate e gratificate nel tempo”.”A una attenta analisi di fatto – aggiunge il segretario generale della Cisl Funzione pubblica etnea – i risparmi risultano relativi, e ciò dimostra come l’amministrazione comunale non ha mai preso in considerazione un serio piano di riorganizzazione che, questo sì, avrebbe portato nelle casse comunali ingenti risorse pur mantenendo un servizio eccellente. Appare evidente, invece, il disegno di voler affidare ai privati tale servizio, con tutte le conseguenze che ciò comporta, aumento dei costi per le famiglie a fronte di un servizio probabilmente più scadente”.Coco conclude dichiarando che “la Cisl metterà in campo tutti i percorsi legittimi che possono essere utilizzati a tutela dei diritti dei cittadini e alla salvaguardia del personale, chiedendo subito un immediato incontro all’amministrazione comunale di Catania per affrontare i problemi esposti”.

 


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