Catania, sensazionale operazione di polizia: “blitz anti-randagi” in commissariato. L’Ugl invita i catanesi: “segnalate mancato intervento di personale specializzato”


Pubblicato il 23 Settembre 2013

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa da parte della segreteria provinciale dell’UGL Polizia di Stato di Catania, rivolto ai cittadini catanesi.

Questo il testo del comunicato: “Cari cittadini di buona coscienza, come ben sapete, i vertici della Questura di Catania (il signor Questore ed il signor Vicario), il 17 settembre scorso, hanno effettuato un’ispezione presso il Commissariato Sezionale “Nesima” di Catania. Nell’occasione – spiega il comunicato – è stata impiegata la Squadra Sopralluoghi del locale Gabinetto della Polizia Scientifica, personale della D.I.G.O.S., della Squadra Mobile e della Zona Telecomunicazioni, per accertare se all’interno di quel Commissariato c’erano dei cani. Durante l’ispezione in argomento è stato interrogato parte del personale interessato per scoprire chi utilizzava le ciotole rinvenute nel cortile interno, per dissetare o nutrire i ricercati cani. Nel frattempo di scoprire ed identificare compiutamente l’autore di “tale crimine”, la Polizia Scientifica effettuata dei rilievi tecnici, fotografando e filmando le ciotole rinvenute, indicandole con delle lettere apposte innanzi ad ogni reperto (stessa modalità per immortalare le prove ed i luoghi in cui vengono commessi efferati crimini)”.”Appare doveroso chiedersi: i vertici della Questura di Catania prestano la stessa attenzione per i cittadini che hanno subito effrazioni a beni mobili, rapine e furti in appartamento ? Poiché la nostra organizzazione sindacale ritiene che lo sproporzionato numero di uomini e mezzi dell’Amministrazione della Polizia di Stato, impiegati durante la descritta ispezione, potevano essere utilizzati per offrire un giusto servizio ai cittadini, invita tutti coloro che sono stati vittime di rapine, furti in appartamento e qualsiasi altro crimine in cui potevano essere rilevate tracce ed indizi lasciati dagli autori degli stessi, di segnalare l’eventuale mancato intervento da parte del personale specializzato, inviando delle e-mail ai seguenti indirizzi di posta elettronica: dipps.relazioniesterne@pecps.interno.it, urp.quest.ct@pecps.poliziadistato.it “.


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