Catania, torna Amedeo Bertone in Procura


Pubblicato il 15 Marzo 2012

Di nuovo, sotto l’Etna, come procuratore aggiunto: in tanti anni inchieste fondamentali contro la mafia. Conferma nello stesso incarico anche per Michelangelo Patanè

di Iena Giudiziaria

“Ritorni” e conferme a Palazzo di Giustizia di Catania. Il Csm ha, infatti, nominato Amedeo Bertone, attualmente, con lo stesso incarico, a Caltanissetta al fianco del Procuratore Lari, procuratore aggiunto a Catania. A lui si debbono importanti indagini sul clan Santapaola, in particolare, il processo “Orsa Maggiore”, storica “tappa” dell’antimafia catanese.

Catanese, 61 anni, borsista della cattedra di Diritto privato dell’università etnea, Bertone è entrato in magistratura nel 1979, come pretore a Crema. Ha poi ricoperto lo stesso incarico a Vizzini per passare, nel 1985, alla Procura di Catania, come sostituto. Nel 1990 è entra a fare parte del Pool antimafia e l’anno successivo della Direzione distrettuale antimafia, occupandosi anche dell’uccisione del giornalista Giuseppe Fava.

Il Consiglio Superiore della Magistratura ha anche confermato la carica di “aggiunto” per Michelangelo Patanè, che, dopo il pensionamento di Enzo D’Agata, ha guidato con brillanti risultati, da facente funzioni, la Procura della Repubblica di Catania, prima dell’arrivo di Giovanni Salvi.

La decisione ha fatto seguito al provvedimento del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso dell’ex procuratore capo di Siracusa, attualmente applicato alla Procura generale etnea, Roberto Campisi, contro le nomine, nel 2009, a procuratori aggiunti a Catania di Marisa Scavo e Michelangelo Patanè. I giudici amministrativi avevano invece respinto il ricorso contro l’aggiunto Giuseppe Toscano.


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