Credito e disperazione, Ragusa: il Codacons denuncia per istigazione al suicidio la banca che ha tolto la casa a Guarascio


Pubblicato il 17 Maggio 2013

Dall’associazione di tutela dei consumatori ci si batte per sospendere tutti gli sfratti e le vendite delle prime case a chi ha un reddito inferiore ai 20.000 euro annui.Inoltre si chiede ai cittadini di segnalare casi simili per portare in giudizio gli istituti di credito.Ecco la comunicazione:

Il Codacons presenterà oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Ragusa contro la banca che ha messo all’asta la casa di Giovanni Guarascio, muratore disoccupato di 64 anni che a Vittoria (Ragusa) si è dato fuoco per difendere la propria abitazione.

Nell’esposto l’associazione chiede di aprire una indagine nei confronti dell’istituto di credito coinvolto, allo scopo di accertare se il comportamento della banca, che ha messo all’asta la casa di Guarascio per un debito di piccola entità e non superiore ai 10mila euro, possa configurare eventuali reati, come l’istigazione al suicidio.

Il Codacons chiede inoltre oggi alle istituzioni del nostro paese di studiare un provvedimento volto a sospendere gli sfratti e le vendite delle prime case da parte delle banche per quei cittadini i cui redditi annui non superino i 20mila euro.

L’associazione invita inoltre gli utenti che rischiano di perdere la propria abitazione a causa delle banche a segnalare la propria storia inviando una mail a info@codacons.it, così da permettere al Codacons di inoltrare analoghe iniziative legali contro gli istituti di credito più spietati.

  


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