CRONACHE COMUNALI, DIREZIONE ECOLOGIA: CULLA DELLA “MALABUROCRAZIA ROSSOAZZURRA”!


Pubblicato il 22 Ottobre 2014

Appalti mascariati, turbative degli incanti, affarismi vari, licenziata la dirigente Li Destri. Ma i sostituti sono meglio? Chi sarà il prossimo dirigente a subire procedimento disciplinare?

di Ignazio De Luca

 

L’avevamo “battezzata” società fantoccia, già a settembre 2013, allorquando Puntese Diesel srl cedeva il ramo d’azienda dell’appalto milionario, con ogni probabilità fraudolentemente assegnatole, alle Officine Meccaniche.

 

Tutto ciò lo avevamo desunto per deduzione ragionata, leggendo le carte dell’appalto, oggi siamo in grado di produrre, la copia dell’atto notarile della cessione del ramo d’azienda, tra la Puntese e la società fantoccia.

 

Produrremo anche la visura camerale di una società di cui in fondo all’articolo vi sveleremo l’identità dell’amministratore.

 

Ma andiamo con ordine: la determina sindacale del 13 ottobre 2014, n. 02/III/Sind. proposta dall’avvocato capo, Marco Petino, conferiva incarico, a titolo gratuito, all’avvocato Carmelo Grasso, per la costituzione di parte civile del Comune, nel processo penale a carico dell’ex dirigente della direzione Ecologia, dottoressa, Anna Maria Li Destri.

 

Si legge nella determinazione sindacale, quanto da noi denunciato, nel settembre 2013, sulle colonne di Sud Press, col pseudonimo di Cacciatore verde, che la Li Destri, in concorso col deceduto (?) Amore Antonino all’epoca dei fatti titolare della Puntese Diesel srl –alterando la copia della relazione giurata di stima, consentiva alla Puntese Diesel di accedere alla gara dappalto, in modo fraudolento. Senza l’aggiunta della lettera “C” nella perizia giurata, infatti, Puntese Diesel non avrebbe avuto aggiudicato il ricco appalto.

 

 

http://www.ienesiciliane.it/articolo.php?aid=4523 al link indicato  chi volesse puòandare a rileggersi, le imprese della premiata ditta Amore Li Destri; ne riprendiamo qualche passo “Ricapitolando la Puntese Diesel srl, che era oggetto di pressanti indagine della Guardia di Finanza, cedeva, il 10 settembre 2013,un appalto di oltre cinque milioni di euro, ad una società fantoccia inattiva, fino al 28 agosto 2013 Officine Meccaniche, i cui due soci detenevano il 50% ciascuno delle quote societarie, con capitale di euro 2.500,00, (sic!) interamente versato!

 

Amministratore della società era il signor Vincenzo Coco, cugino del signor D’Agata Vincenzo che è il genero del signor Antonino Amore, amministratore della Puntese Diesel, l’altro socio, della società fantoccia, è persona di fiducia da lustri e assiduo frequentatore della famiglia Amore.

 

Così prima che venisse licenziata dal Comune, la direttrice Li Destri fa giusto in tempo ad autorizzare la cessione dell’appalto a questa società fantoccia che l’undici settembre 2013 (evocativo e foriero di disastri il giorno), subentrerà nel lucroso appalto come Officine Meccaniche” .

 

La società cessionaria Puntese Diesel srl, quando nel 2009 si era aggiudicato l’appalto, probabilmente truccando le carte, aveva un capitale sociale di centomila euro interamente versato, beni strumentali, ponti, attrezzature, furgoni e anche un capannone che fungeva da struttura tecnica per svolgervi l’attività, tutto in proprietà nella persona fisica dell’amministratore  della Puntese Diesel”.

 

Inoltre, i dirigenti “scienziati”, succeduti alla Li Destri, alla direzione Ecologia, dottori Puglisi e Italia, acquisirono supinamente, ma anche inopinatamente l’atto di cessione del ramo d’azienda; senza probabilmente vigilare sulla veridicità di quanto fosse stato sottoscritto tra le parti?

 

L’atto di cessione del ramo d’azienda, tra Puntese Diesel e “società fantoccia”, del 10 settembre 2013, allegato, è uno spaccato dimostrativo di quanto possa essere esteso il margine di ampia discrezione dei burocrati preposti al controllo, malgrado da mesi sbandieriamo, ai quattro venti, il mascariamento di tale atto amministrativo.

Tra le tante clausole molto discutibili di questo attoposto in essere con la possibile connivenza del dirigente deputato al controllo, quella che ci fa più rabbia poiché rischia di cancellare il futuro delle persone, degli operai, di gente che campa di lavoro ogni giorno, dove la Puntese Diesel dichiara: ” di non avere rapporti con personale dipendente e pertanto parte cessionaria (la “società fantoccia”) con il presente atto non subentra in alcuno di tali rapporti” 

Praticamente in un paio di righe, i  signori che contrattano la cessione, di fatto quasi cancellano il futuro di 40 famiglie, portandogli via di fatto il TFR  di 400 mila euro accantonato negli anni. Famiglie che andranno a far parte della schiera sempre piùfolta degli “invisibili”.

 

Cosa ha fatto, anzi cosa non ha fatto, il dirigente proposto al controllo, per “scordarsi”dei 40 dipendenti della Puntese Diesel? 

 

Il licenziamento della dottoressa Li Destri, non ha avuto ricadute sul ripristino di legalità, complice l’inerzia amministrativa dei vertici burocratici comunali subentrati.

 

Succede infatti che prima il facente funzione dottore Puglisi e poi il dottore Italia, titolare ad interim, dell’Ecologia, non solo non tagliano la”manciugghia”alla“società fantoccia”, ma addirittura il dottore Italia, con una serie di proroghe trimestrali, concesse in violazione del codice degli appalti, ha permesso alla “società fantoccia” di continuare a gestire l’appalto fino ad oggi.

 

Forse qualcosa incombeva sul dottore Italia? Perchéil dirigente vìola sistematicamente il codice degli appalti?

 

Una dedica particolare merita l’assessore al ramo, alla viabilità, alla trasparenza(?). Perché malgrado le nostre denunce non è intervenuto per ripristinare le regole?  Impassibile e imperturbabile come quasi una “statua di sale” ha tralasciato di mettere fine a tutto questo? Era molto più confacente presenziare a inconcludenti dibattiti e rilasciare banali dichiarazione da narcolessi?

 

Infine col PDF allegato vi diamo conto della tracotante sfacciata mistura propria di certI ambienti.

 

La visura camerale della Ecolsystem srl società con socio unico e capitale sociale di 100 mila euro interamente versato, costituita il 16 settembre 2014, che in atto non svolge attività.

 

Tra le molte attività nell’oggetto sociale vi è ricompresa, naturalmente, anche quella dell’appalto, gestito a tutt’oggi (legittimamente?) dalla  società fantoccia. Sembra la fotocopia societaria della fu Puntese Diesel srl.

 

Degno di nota, l’amministratore della Ecolsystem, che senza vergogna, risulta essere il signor Amore Emanuele Giuseppe.

 

Vi lascerò col fiato sospeso perché non vi dirò chi è il padre di Giuseppe Emanuele Amore. Magari ne riparleremo: avranno forse l’impudenza per l’ennesima volta di confezionare il “pacco” alla Pubblica Amministrazione?


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