CRONACHE DEL REGIME CATANESE: L’ENNESIMO “BLUFF” DELLA METRO FIRMATA BIANCO


Pubblicato il 11 Dicembre 2016

di iena al Servizio della Reazione Marco Benanti

Dopo mesi e mesi di preannunci, annunci e vanterie assortite, è arrivato l’ annuncio vero: l’inaugurazione della nuova stazione metropolitana a Piazza Stesicoro non si farà domani 12 dicembre. Perché? In assenza di comunicazione dagli enti in qualche modo interessati (Fce, in primis e Comune di Catania), abbiamo accertato che la tanto strombazzata inaugurazione domani non si farà. Ma lo abbiamo fatto ricorrendo a fonti personali e riscontri mediatici (quanto ha scritto “mobilitacatania”): insomma, la solerte macchina della propaganda –quell’insieme di personaggi e interessi che “manganellano” di falsità  la città da tre anni e mezzo e colpiscono in modo sistematico chi fa giornalismo e non omaggio al podestà- del Palazzo è rimasta zitta. Un po’ come accade nelle commedie brillanti, dove il lieto finale del canovaccio non deve mai essere messo in discussione. E Catania è –di fatto- da tre anni e mezzo un set cinematografico, un palcoscenico dove la macchina della propaganda del Palazzo proietta il film di una realtà inesistente: una città virtuale utile solo al podestà e alle sue esigenze politiche. Di fatto, questa propaganda ha realizzato e realizza esattamente il contrario della natura stessa del giornalismo, trasformandolo in un osceno spettacolo quotidiano di disinformazione e di servizio al Potere. Il tutto –si badi bene- nell’assoluta conoscenza e indifferenza di chi dovrebbe fermare questo scempio.

L’ultima “pagina” di questo osceno spettacolo arriva dalla tanto strombazzata metropolitana. Andiamo ai fatti: la costruzione della metropolitana di Catania rientra nei grandi progetti Po Fesr 2007/2013 e tra i progetti finanziati direttamente dal Ministero dei Trasporti (proprietaro unico di Fce che ne nomina i vertici). Eppure, da mesi il podestà di Catania si è intestatata quest’opera. Dove lui non c’entra niente.

E’ di tutta evidenza, piuttosto, che alla inaugurazione andrebbero invitati Cuffaro, Lombardo, Berlusconi, Mattioli, Prodi.

Il fatto che sia Bianco il sindaco ad assistere all’inaugurazione di questa opera e non Raffaele Stancanelli e’dovuto al fallimento della aggiudicataria e dai tempi dovuti al nuovo affidamento.

Certo, si saluta con piacere la continuazione dell’opera. Con una piccola differenza: Stancanelli come Bianco poteva gestire solo l’Amt, azienda municipale trasporti comunale. Invece, uno (Stancanelli) ha aperto i parcheggi, fatto il Brt, fatto causa alla Regione e ottenuto risarcimenti, aperto i parcheggi di scambio e fatto finanziare quello di piazza Borsellino. Ma il “fascista Stancanelli” era uomo concreto, amante del basso profilo, incapace di piroettare su un set cinematografico.

Ma c’è di più: secondo la voce corrente, sarebbe stata l’assenza del Ministro Graziano Delrio (ieri ministro col governo Renzi, domani magari ancora ministro col “nuovo” governo Gentilenzi). Ma è andata davvero così? Dopo quanto emerso in occasione dell’ultimo temporale su Catania, con l’allagamento di parte della linea da inaugurare, il dubbio potrebbe rimanere: ma davvero i lavori sono stati completati? A noi risulta che prima del 23 dicembre gli stessi non saranno davvero ultimati.

Insomma, tira aria di “polpetta” (per i non catanesi, bufala, messinscena). L’ennesimo annuncio, mescolato al ridicolo e alla tromboneria della macchina della propaganda. Questa è la città della “primavera”, o meglio del grande inganno ormai scoperto anche da chi ha votato Bianco.

In attesa del Natale in arrivo, non resta –vista la qualità complessiva della politica catanese- che affidarsi alla “Divina Provvidenza”. Nemmeno Sant’Agata potrà fare il miracolo. E di miracoli Catana ne ha tremendamente bisogno.

 


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