Fringe festival, Manila Barbati “incanta” il pubblico catanese


Pubblicato il 28 Ottobre 2024

Iena culturale az

Divano e tv? Oppure esco di casa e vado a teatro? La prima opzione rientra nella zona di comfort. Resto tra le mura domestiche e passo il tempo guardando un film. Ma posso anche fissare lo schermo dello smartphone cazzeggiando su Tik Tok o Facebook. Peraltro: se mi viene fame o sete, il frigo è a pochi metri da me. Cosa si potrebbe volere di più dalla vita?

Uscire di casa è impegnativo. E non posso farlo in pigiama e pantofole. E per me il solo pensiero di dover decidere cosa mettere diventa un problema. Poi bisogna spostarsi in auto, affrontare il traffico cittadino e cercare parcheggio. Infine: c’è da mettere in conto di ritrovarsi assieme ad altre persone e magari si è anche costretti pure a parlarci.

Ma voglio osare! Vado a vedere uno spettacolo del Catania Off Fringe festival: “L’italica madre” di Manila Barbati.  Mi preparo ed esco di casa. Tutto fila liscio. Trovo parcheggio davanti al teatro e posto a sedere in prima fila. Osservo la scenografia che si trova davanti a me e comincio a fantasticare. Pochi minuti di attesa e si materializza la protagonista. Lo spettacolo comincia. La pièce teatrale sin dalle prime battute cattura la mia attenzione. Manila Barbati si rivela una attrice assai gradevole e poliedrica. Spazia con disinvoltura nei vari ruoli: mamma, suocera acida, “danzatrice” e “canterina”. Il racconto è articolato e intenso, ironico e serio. Con disarmante naturalezza mescola dialetti molto diversi tra loro. Mette a nudo il ruolo delle madri italiane e le tante sfaccettature, senza mai essere banale. Rivela con arguta ironia le differenze regionali nell’approccio culinario e accende i riflettori su paure, gioie, dolori e ansie. Aspetti che ogni mamma vive o ha vissuto. La recitazione è elegante. E le pause sono sempre al posto giusto. Quel tanto che basta a far riflettere o ad introdurre un brano musicale per creare la giusta atmosfera. E se la musica non arriva, basta ripetere una parola. Il testo, tratto dal libro di Valeria Cavalli, è intenso e l’interpretazione “svela” un vissuto in prima persona. E Manila quasi si commuove quando parla della sua mamma.

Lo spettacolo tratta principalmente il tema del ruolo di madre, ma parla anche del rapporto con il marito, dei contrasti con la suocera, della nascita dei figli e delle tante incombenze da affrontare. Ci sono poi le tante cose da fare: cucinare, rassettare, accompagnare i figli a scuola. Ma anche organizzare feste, vacanze e attività sportive, gestire le chat e comprare i regali per le maestre. Ascolto il racconto e vivo, come in un film, tutte le scene. Anzi: rivivo i miei momenti di vita e li metto a confronto. E tra me e me dico: cavolo è tutto vero! Assaporo parola dopo parola. Resto immobile ed incollato alla recitazione, sposto lo sguardo solo per seguire i movimenti dell’attrice, aspettando con ansia il seguito. Manila racconta l’amore per i figli, il legame forte che si crea sin dalla gestazione. Sottolinea come le madri sanno essere sempre orgogliose per i successi e comprensive per gli insuccessi.

Il momento finale è il più intenso. Avviene ad occhi chiusi, affinché ognuno dei presenti possa richiamare nella mente il volto della propria madre. Lo spettacolo finisce tra applausi e occhi lucidi. Uscire di casa è stata veramente un’ottima scelta! Dovrei farlo più spesso. Vi confesso, infine, che avrei voluto sentire ancora la suocera acida e impicciona. Chissà quante altre cose avrebbe avuto da ridire!

Chapeau!  


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo alle domande del pubblico  – a Taormina – sulla vicenda dell’aeroporto di Catania, si è detto favorevole alla privatizzazione di tutti e quattro gli scali siciliani, non solo quello catanese e comisano. “Io credo che la strada sia questa: mi auguro che la Sicilia […]

1 min

di iena Marco Benanti Con preghiera di diffusione ad Anthony Barbagallo e a chiunque voglia interrompere questo monopolio della comunicazione.La risposta di esponenti del centrodestra e di chi amministra l’aeroporto alla crisi aeroportuale sembra costruita su una linea molto precisa: rivendicare quanto fatto e attribuire alle compagnie aeree la responsabilità delle conseguenze.È una scelta comunicativamente efficace, […]

2 min

comunicato stampa sindacale “Ci avviamo verso un autunno particolarmente delicato. Tante vertenze, tanti problemi da affrontare per la città di Catania. Pure l’Etna mette a dura prova le già fragili infrastrutture”, dichiara Giovanni Musumeci, segretario territoriale della UGL di Catania. “Pensiamo alla vertenza Pfizer, una delle nostre maggiori preoccupazioni. Non è in gioco soltanto il […]