Giudiziaria, Catania: assolto ex direttore de “Il Sole 24 ore” Roberto Napoletano


Pubblicato il 22 Gennaio 2022

Si è concluso, con formula assolutoria piena per non aver commesso il fatto, il processo a carico dell’ex direttore del quotidiano Il Sole 24 ore, Roberto Napoletano, imputato del reato di cui all’art. 734-bis del codice penale (divulgazione generalità o delle immagini di persona offesa da atti di violenza sessuale).

Il processo, celebrato innanzi al Tribunale di Catania, prima sezione penale, in composizione monocratica, Giudice dott.ssa Stefania Cacciola, traeva origine dalla denuncia querela sporta dai genitori di una ragazza il 13 febbraio 2018 contro l’allora direttore del quotidiano Roberto Napoletano, per aver divulgato in un articolo della testata giornalistica “ilsole24ore.com”, le generalità della propria figlia all’epoca minore, vittima di reati sessuali.

In particolare, secondo l’accusa, Roberto Napoletano, avrebbe commesso il reato di cui all’art. 734-bis c.p. perché, nella qualità di direttore del quotidiano “il Sole 24 Ore”, divulgava sulla rete internet le generalità dell’allora minore, persona offesa del reato, nonché le generalità dei genitori della minore, parti civili costituite, tutte difese dall’avv. Michele Ragonese,  segnatamente pubblicava l’articolo recante titolo “Nessun limite alla provvisionale” sul sito della testata giornalistica “ilsole24ore.com” con allegata sentenza emessa dalla Corte di Cassazione nella sua interezza, senza alcun omissis.

Il giudice ha sposato la tesi della difesa di Roberto Napoletano, rappresentato dall’avv. Caterina Malavenda e dal suo sostituto processuale avv. Giuseppe Sapienza Quattrocchi, secondo cui non era stato il medesimo a divulgare e pubblicare la sentenza, senza omettere le generalità della minore, sulla testata online sul sito “ilsole24ore.com”, atteso che le sentenze venivano caricate sul sito dagli assistenti di redazione, controllati da dirigenti ai quali non fa capo il direttore Napoletano;

avendo il sole 24 ore una struttura bicefala, divisa in area giornalistica e area non giornalistica, quest’ultimo era responsabile solo della prima (controllo sulla pubblicazione di articoli su quotidiano cartaceo) e quindi non pubblicava né ometteva di controllare alcuna sentenza.

Inoltre è stato dimostrato in dibattimento che “il sole 24 ore” ha un accordo con una società esterna, la “GM News”, alla quale è affidato il compito, non solo di reperire le sentenze della cassazione ma soprattutto, nel caso di sentenze in cui è apposta la stampiglia privacy, di anonimizzarle.

Per tali motivi, anche se la sentenza è stata pubblicata senza anonimizzazione sulla versione online del sole 24 ore, Napoletano Roberto è stato assolto per non aver commesso il fatto.


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