Giudiziaria e Muos: chiesta archiviazione denuncia “Rita Atria” contro il dirigente che ha revocato la revoca. Con rapidità esemplare!


Pubblicato il 23 Gennaio 2014

Che tempi veloci per la giustizia! La chiamano così e noi lo ripetiamo. E poi dicono che i tribunali sono lenti, ah i luoghi comuni sono duri a morire…

Comunicato stampa associazione anti mafie “Rita Atria”:“in data 26 settembre il PM Pierangelo Padova ha chiesto l’archiviazione della denuncia presentata dall’Associazione Antimafie “Rita Atria” contro il dirigente Gullo firmatario dell’atto amministrativo con il quale si revocava la revoca dei lavori del MUOS. Un fascicolo assegnato al PM mercoledì 18 settembre 2013. Il 26 settembre sempre del 2013, ben 7 giorni solari dopo, il Sostituto avanza richiesta di archiviazione al GIP. Ribadiamo: ben sette giorni (week end compreso). Ne prendiamo atto. Ai cittadini Niscemesi e a quelli siciliani fare le valutazioni… troppo lapalissiane per descriverle.

L’Associazione Antimafie “Rita Atria” non è abituata ad arrendersi soprattutto quando le denunce si archiviano in maniera così sbrigativa.

La nostra storia dice che noi abbiamo un’altra idea di giustizia, abbiamo un’altra idea delle dinamiche che dovrebbero spingere un magistrato ad indagare fino in fondo su tematiche delicate come quelle della salute pubblica. Abbiamo l’idea romantica che un magistrato voglia scavare, indagare, fugare tutti i dubbi prima di chiudere una denuncia sulla revoca di una revoca che coinvolge aspetti umani così importanti come quelli della salute… Così, nelle pochissime righe (21 comprese luogo e data) si liquida la nostra denuncia. Nessuna convocazione dei consulenti, nessun approfondimento sul senso della relazione dell’ISS e dei consulenti della regione Zucchetti e Palermo. Niente. Nel documento redatto da un gruppo di avvocati in cui si denuncia “una escalation della repressione operata dalle forze di polizia ed in parte dall’Autorità giudiziaria nei confronti degli attivisti. in particolare durante le manifestazioni svoltesi nel territorio di Niscemi” si auspica “che la solerzia e la celerità poste in essere da varie Autorità Giudiziarie per verificare eventuali responsabilità penali e amministrative dei singoli manifestanti durante i vari momenti di protesta, sia applicata ugualmente a tutti gli esposti presentati in questi mesi alle varie Procure competenti”. Non ci sono dubbi sulla solerzia e la celerità, quanto all’impegno (21 righe di motivazione in ben 7 giorni solari) possiamo dire di essere profondamente indignati e offesi. Perché offendono il nostro senso della giustizia e quello dei cittadini di Niscemi che negli anni, come si evince proprio dalla relazione dell’ISS, stanno assistendo alla distruzione del proprio territorio con una escalation di malattie riconducibili all’inquinamento atmosferico e probabilmente anche elettromagnetico. Il penale non deve di certo valutare la non applicabilità del principio di precauzione che vede prevalere il NO autorizzativo quando vi siano dubbi, ma dovrebbe accertare con impegno e accuratezza i fatti.

Quindi non ci lascia sbigottiti la richiesta di archiviazione ma la totale assenza di indagini a fronte di un tema così importante; e ci sconcerta anche l’apertura del fascicolo contro ignoti quando avevamo indicato il nome e il cognome della persona che denunciavamo.

In data odierna (23 gennaio 2014) è stata presentata opposizione al procedimento di archiviazione auspicando che le valutazioni del GIP ci diano ragione, sperando che voglia assegnare nuovamente l’indagine alla luce del lavoro del PM Padova.”


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