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Giudiziaria, processo Lombardo: Scammacca smentisce pentito, il 6 marzo parlerà l’ex presidente della Regione siciliana
Pubblicato il 13 Febbraio 2013
Due ore circa di domande per l’ex assessore regionale (candidato oggi in Grande Sud per la Camera). E alla prossima udienza sarà sentito l’imputato…
di iena giudiziaria marco benanti
La notizia forse arriva al termine dell’udienza: il 6 marzo prossimo sarà sentito l’imputato Raffaele Lombardo. Poi inizierà la discussione e probabilmente prima dell’estate arriverà la sentenza. Al processo (per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio aggravato) in abbreviato, davanti al Gup Marina Rizza, si va avanti e il “traguardo” non è lontano. Stamane, è stato sentito -come teste della Difesa- l’ex assessore regionale Guglielmo Scammacca della Bruca (nella foto), che ha risposto alle domande dei Pm della Procura Carmelo Zuccaro, Antonino Fanara e Agata Santonocito. Scammacca ha smentito quanto riferito dal pentito Mirabile, che nella scorsa udienza aveva fatto riferimento ad una presunta intercessione dello stesso Scammacca presso Lombardo per una concessione per un ristorante.
“Parola per parola punto per punto, interrogato per tanto tempo dalla Difesa e poi dall’Accusa è riuscito a dimostrare l’infondatezza, la falsità delle dichiarazioni di questo ennesimo collaboratore di giustizia”-ha detto, in riferimento a Scammacca, ai cronisti Raffaele Lombardo al termine dell’udienza. Per Angelo Lombardo, che non ha scelto l’abbreviato e ha le stesse accuse del fratello Raffaele, se ne riparlerà il 6 marzo.




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