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Giustizia a Catania, amministratori e contributi: “inceneriti”!
Pubblicato il 08 Novembre 2012
Condanne definitive dalla Suprema Corte per Scapagnini ed ex assessori catanesi…di iena giudiziaria
Per la Cassazione sono da rigettare i ricorsi contro la sentenza per il reato elettorale connesso ai contributi erogati dal Comune di Catania ai suoi dipendenti per i danni causati dalla cenera vulcanica dell’Etna tre giorni prima delle amministrative del 2005. Con la decisione della Suprema Corte e’ diventata definitiva la condanna inflitta dalla seconda Corte d’appello di Catania all’allora sindaco e oggi parlamentare del Pdl Umberto Scapagnini, a sei componenti la giunta comunale dell’epoca, Nino Strano, Filippo Grasso, Nino Nicotra, Ignazio De Mauro, Orazio D’Antoni e Fabio Fatuzzo. Per Scapanini la pena e’ di due anni e sei mesi e per i suoi assessori di due anni e due mesi, mentre per tutti scatta anche l’interdizione temporanea dai pubblici uffici. Nessuno comunque andrà in carcere, la pena è condonata. Confermata anche la condanna a 50 mila euro di risarcimento per Enzo Bianco, avversario dell’ex sindaco Scapagnini costituitosi parte civile nel processo.




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