GIUSTIZIA ALL’ITALIANA, CASO ZINGARINO: PER LO STATO VA TUTTO BENE


Pubblicato il 14 Settembre 2014

di iena giudiziaria

Ecco a seguire i precedenti sulla vicenda(vedi link)

 

http:///www.ienesiciliane.it/cerca.php?s=zingarino+

 

http://www.ienesiciliane.it/articolo.php?aid=1414

 

Bene, questa istanza che segue è stata rivolta dal maresciallo Zingarino:

“mitt. Zingarino.Richiesa attività ispettiva….

Istanza accesso agli atti Ill.mo Sig. Ministro, il sottoscritto Giuseppe Zingano…., premesso

che con lettera raccomandata nr…. del 30/09/2013 ricevuta l’8/10/2013 l’oderno istante richiedeva  Codesto spettabile Ministero attività ispettiva nei confronti di personale, non meglio generalizzato, operante all’interno del tibunale di Catania; che istruita la pratica ed assegnato ad essa il nr…,veniva comunicato che la stessa era in corso di trattazione;

che con lettera raccomndata nr… del 0/06/214 ricevuta l’11/06/014 l’odierno istante richiedeva al Vs Ufficio di competenza notizie circa lo stato della pratica;

che il v/s ufficio,con racc.del 03/07/2014 ricevuta il 12/07/201,ha risposto che “non sono stati ravvisati   i presupposti per procedere ad iniziative di competenza di questo ufficio”;

che non risultano enucleati i motivi di tale decisione anche alla luce delle vicende narrate nell’ esposto denuncia. Ciò premesso, il Zingarino Giuseppe come sopra generalizzato

rivolge istanza alla S:V:  Ill.ma affinché Voglia fornire delucidazioni in merito alle motivazioni dell’adottato provvedimento, richiamato in premessa;

autorizzare l’accesso agli atti di quest’ultimo, con facoltà di estrarre copia, onde verificare l’iter logico-giuridico che ha condotto al provvedimento finale. Salvo ed impregiudicato ogni diritto e/o azione consequenziale.”    

 

 E questa è la risposta arrivata dall’Ufficio i del Csm:

 “con riferimento a quanto in oggetto si rappresenta che a seguito dei suoi esposti è stata iscritta presso questo ufficio la pratica n… che è stata definita, per gli aspetti di competenza, con provvedimento di archiviazione del 19/6/2014 di cui può ottenere copia, previo preventivo pagamento della somma di euro 0,52 per ciascuna delle due pagine di cui si compone il provvedimento,a mezzo di valori bollati.Tale somma potrà essere versata sul conto entrate dello Stato,da effettuarsi con le seguenti modalità:versamento sul capo XI del Ministero della Giustizia,capitolo 3530  <<entrate eventuali e diverse concernenti il Ministero della Giustizia>>,centro di responsabilità (C.D.R.)<<Oganizzazione giudiziaria del personale U.P.B. 10.2.1,direttamente presso la tesoreria provinciale dello Stato ovvero attraverso bollettino di cc. postale intestato alla sezione di Tesoreria provincale dello Stato territorialmente competente,all’uopo indicando la cauale del versamento.

Si comunica che gli atti istruttori non sono ostensibili ai sensi dell’art.4 punto 9 e dell’art 5 comma 2 del decreto del ministro della GiustIzia n.115 del 1996, trattandosi di “documentazione utilizzabile per l’apertura di procedimenti disciplinari” e “collegata con l’attività giurisdizionale”, ovvero attinente alla organizzazione della funzione giurisdizionale in vista della attuazione dei principi e dei valori che di essa sono popri; non  risultano prospettati e dedotti specifici e particolari motivi attinenti al diritto di difesa destinati a prevelere,in un’ottica di bilanciameno dei valori costituzionalmente garantiti ,sul diritto alla riservatezza, per informazioni ecc.ecc.”   

 

Insomma, per lo Stato va tutto bene. E un maresciallo che ha servito a lungo lo Stato e ha denunciato anche di essere stato oggetto di “attenzioni” dello stesso Stato sulla sua vita privata, viene trattato così?

Questa vicenda merita di essere seguita fino in fondo. La Giustizia deve ancora arrivare.        

 

 

 

 

 


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