I silenzi dell’Assessorato regionale alla Sanità: dopo il caso di Mattia Salamone, ecco quello del piccolo Cristian Barbuscia


Pubblicato il 03 Marzo 2012

di iena vulcanica, Mirko Tomasino

Nei giorni scorsi vi abbiamo proposto il caso del piccolo Mattia Salamone che ancora oggi attende una risposta dai vertici dell’Assessorato regionale alla Sanità guidato dal magistrato Massimo Russo (nella foto). La storia che vi stiamo per raccontare adesso è una di quelle a cui purtroppo giornali, TV e rotocalchi vari ci hanno abituati. Il piccolo, sfortunato, protagonista di questa vicenda è Cristian Barbuscia di 11 anni, messinese, ragazzino nato con una encefalopatia provocata da un errore dei medici che gli ha causato negli anni una tetraparesi spastica che lo ha immobilizzato a letto, privandolo della vista, della parola, dell’uso degli arti e favorendo il suo nutrimento solo attraverso il sistema PEG. Negli ultimi tempi, la signora Mita, coraggiosa madre del piccolo Cristian, ha gradualmente visto venir meno il sostegno del Sistema Sanitario Nazionale e della politica, siciliana e nazionale, insensibile al problema del figlioletto, che ha applicato strategie di risparmio proprio nei confronti del piccolo bisognoso.

La madre, ha confessato i suoi disagi e i suoi problemi di genitrice al nostro giornale, attraverso un’emozionante e sentita intervista.

Da quale tipo di malattia è affetto il piccolo Cristian? Mio figlio soffre di Encefalopatia multicistica, per cause legate al parto e che gli ha provocato una tetraparesi spastica.

Nella sua denuncia Lei parla di poca attenzione da parte del Sistema Sanitario Nazionale. Quale situazione sta vivendo il suo bambino? Mio figlio vive una situazione drammatica, non vede, non cammina, non parla, è lettizzato e si nutre tramite sistema PEG. Il Sistema Sanitario Nazionale ci ha letteralmente abbandonati, privandoci degli strumenti necessari (garze, siringhe, assistenza di un infermiera 2 volte a settimana) necessari alle cure del bambino. Cosa devo fare? Mio figlio, soprattutto nell’ultimo mese, sta soffrendo molto ed io insieme alle sue pene.

Quale è stato il comportamento del governo siciliano e della politica in genere nei confronti del problema? Il comportamento del governo e della politica è improntato all’ indifferenza. Colei che prova dolore sono soltanto io. Ho mandato lettere ovunque, dal presidente della Regione, al sindaco di Messina, fino a tutte le autorità competenti ma non ho mai ricevuto risposta. Ho chiesto di partecipare anche a Mattino Cinque, il programma che va in onda sulle reti Mediaset, ma anche su quel fronte il silenzio più assordante. Mi hanno privato anche del bonus socio sanitario regionale di mille euro riducendolo a duecento euro erogabile da Marzo in poi.

Quale iniziative sta mettendo in atto per sensibilizzare la gente al problema di Cristian? Ho fatto una petizione on line mobilitando il popolo di facebook e giungendo a 1370 firme in due giorni. Manderò queste firme ai giornali locali e nazionali, alla televisione e al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sperando di sensibilizzare chi di dovere ad aiutare bimbi con gravi patologie quali Cristian.


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