Laura Salafia: il ritorno in Sicilia


Pubblicato il 01 Dicembre 2011

“Lunedì sarò nuovamente a Catania, questo è il più bel regalo di Natale che potessi ricevere”. Sono le parole di Laura Salafia (nella foto), la giovane studentessa universitaria catanese rimasta gravemente ferita a luglio dell’anno scorso. Lunedì 5 dicembre Laura tornerà in Sicilia.

Grazie a un aereo dotato di apparecchiature elettromedicali verrà effettuato il trasferimento in sicurezza, con un’equipe medica di riabilitazione che l’assisterà durante il volo da Imola. Ad accompagnarla nel suo viaggio di rientro sarà l’assessore regionale per l’Istruzione, Mario Centorrino mentre Laura troverà ad accoglierla all’aeroporto di Catania il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.

La studentessa catanese è paralizzata agli arti inferiori e superiori a causa di una pallottola vagante che la ferì all’uscita dell’Universita’ del capoluogo etneo, nel luglio 2010. Chi sparò quel giorno, per colpire il pregiudicato Maurizio Gravino, Andrea Rizzotti è stato condannato, in primo grado, a diciotto anni di reclusione. Da allora, Laura è ricoverata al Montecatone Rehabilitation Institute (Imola), dove è stata sottoposta ad una terapia riabilitativa costante e complessa.

“Laura Salafia – afferma Centorrino – ha vissuto questa vicenda con una forza d’animo e una tenacia esemplari. Siamo felici di aver reso possibile il suo rientro in Sicilia, grazie alla sensibilita’ del governo regionale e ad una forte mobilitazione delle istituzioni universitarie e sanitarie”. Laura sarà ricoverata nell’Unita’ spinale unipolare dell’Azienda ospedaliera per l’emergenza Cannizzaro di Catania.

“Sono commossa per quanto stanno facendo le istituzioni siciliane – ammette Laura Salafia – e ringrazio in particolare il presidente Lombardo e l’assessore Centorrino per il grande affetto e la vicinanza che in questo periodo mi hanno dimostrato, rendendomi felice ed orgogliosa di essere siciliana. Sono molto emozionata al pensiero di rientrare nella mia terra, vicino alla mia famiglia. Spero di poter al piu’ presto ricominciare a studiare”.iena siciliana


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