MALAMMINISTRAZIONE: UNA ZUFFA SULLA PELLE DEI DISABILI


Pubblicato il 03 Settembre 2018

Mentre si litiga in tribunale, mentre le istituzioni latitano o quasi, c’è chi soffre in silenzio, ma non molla: accade a Lentini, provincia di Siracusa, dove una stucchevole vicenda di malapolitica e mal amministrazione sta facendo penare tante famiglie che vivono al loro interno il disagio profondo della disabilità. Passano gli anni, i mesi, le settimane ma la situazione non si blocca: il tanto atteso Centro Diurno per soggetti affetti da autismo è fermo al palo. Ma cos’è accaduto? Secondo quanto prevede la legge regionale 19 del 2005 “l’assessore regionale per la sanità è autorizzato ad emanare con decreto, entro centottanta giorni dalla data di pubblicazione della presente legge, un programma regionale unitario per l’autismo.

Tale decreto prevede che ogni azienda unità sanitaria locale della Regione Siciliana attiva un centro per l’autismo e i disturbi generalizzati dello sviluppo. Il decreto prevede, altresì, che ogni azienda unità sanitaria locale è comunque tenuta a destinare almeno lo 0,1 per cento delle somme poste in entrata nel proprio bilancio annuale alla rete integrata di servizi per l’autismo». Passano due anni e arriva il decreto dell’assessorato regionale alla sanità, nel quale sono emanate le “Linee guida di organizzazione della rete assistenziale per persone affette da disturbo autistico”, seguito dal decreto dell’Assessorato Regionale della Salute n. 0014 del 10 gennaio 2011, con il quale sono stati approvati gli standard organizzativi di riferimento dei servizi dedicati per le persone affette da disturbo autistico.
In particolare, i suddetti standard organizzativi prevedono, tra l’altro, l’istituzione di un “Centro per la diagnosi ed il trattamento intensivo precoce” e di un “Centro diurno”.
Queste le premesse giuridiche della vicenda. Ecco i fatti:
per quanto concerne l’ASP Siracusa, con decreto dell’assessorato regionale della salute n. 433 del 17 marzo 2016, è stato disposto l’accreditamento triennale della struttura, collocata a Lentini, in Piazza degli Studi n. 2, gestita dalla società cooperativa sociale “Eubios”, per la realizzazione di un Centro Diurno dedicato a soggetti con disturbo dello spettro autistico con venti posti.
Successivamente a questo accreditamento, è nato un contenzioso amministrativo Eccolo:
la società cooperativa Corallo ha proposto ricorso, con istanza cautelare, al fine di sospendere temporaneamente l’efficacia degli atti impugnati, avanti al Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, sezione di Catania per ottenere l’annullamento dell’accreditamento della società cooperativa sociale “Eubios” ed il riconoscimento del proprio diritto al predetto accreditamento.
Ciò in quanto l’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa ha comunicato di poter aprire un solo centro per la medesima provincia. E cos’è accaduto?
Il Tar Catania, quarta sezione, con ordinanza del 27 settembre 2016, n. 705, ha accolto la domanda cautelare limitatamente alla celere fissazione dell’udienza di merito, stabilita per il 23 marzo 2017, per la pronuncia della sentenza, ma non ha sospeso gli atti impugnati, che restano quindi efficaci ed esecutivi.
In considerazione di questo, l’associazione “Autismo Domani”, nel novembre 2016, ha chiesto all’ASP Siracusa di sapere le ragioni della mancata apertura del Centro e richiesto altresì l’intervento dell’Assessorato Regionale alla Salute. Da quest’ultimo, con una nota, è stato sollecitata l’Asp di Siracusa a chiarire la situazione. A dicembre dello scorso anno, l’associazione “Autismo Domani”, assistita dall’avvocato Salvatore Neri, ha inviato una diffida all’Asp di Siracusa. Risultato? Silenzio dall’Asp: di qui, il ricorso dell’associazione al Tar di Catania, contro questa illegittima condotta. E cosa fa l’Asp? Ha deciso di resistere al ricorso. Non soltanto: dopo la decisione di costituirsi in giudizio contro l’associazione “Autismo Domani”, ha prodotto una nota, il 14 marzo 2017 (mai inviata all’associazione “Autismo Domani”), con la quale ha spiegato che l’amministrazione, prima di aprire il centro, aveva deciso di attendere la definizione del ricorso della società cooperativa “Corallo”. In udienza, tenutasi nel maggio 2017, l’ASP Siracusa si è impegnata ad aprire il centro diurno per soggetti affetti da autismo non appena definito questo ricorso.
Finalmente, con sentenza del 16 giugno 2017, il Tar Catania ha rigettato il ricorso della società cooperativa “Corallo”, confermando l’accreditamento del centro di Lentini.
In seguito, con sentenza del 2 agosto 2017, il ricorso dell’associazione “Autismo Domani” è stato dichiarato improcedibile perché l’ASP Siracusa, seppur solo il 14 marzo 2017, aveva comunque risposto all’istanza della medesima associazione “Autismo Domani”. Tuttavia, la sentenza conferma che gli atti amministrativi relativi all’apertura del centro non erano sospesi e che l’ASP Siracusa non era quindi obbligata a tenere chiuso il centro lasciando privi di assistenza innumerevoli disabili. Finale:
l’associazione “Autismo Domani”, alla luce della sentenza del giugno 2017 che ha confermato la legittimità della procedura di accreditamento del centro di Lentini, ha inviato una nuova diffida all’ASP Siracusa, il 25 luglio 2017, chiedendo che il centro venga finalmente aperto. Ad oggi, anche tale diffida è rimasta priva di risposta ed il centro rimane chiuso. Ma non solo: di recente, il Cga ha dato ragione –in tema di istanza per il rilascio del parere regionale di compatibilità per l’apertura di centro diurno per soggetti affetti dallo spettro autistico- alla società cooperativa “Corallo”. Insomma, il contenzioso vive un’altra tappa. Come dire: una storia senza fine, o quasi. Al di là dell’aspetto giurisdizionale, ormai praticamente concluso, resta il dato politico e sociale.
Cosa dovranno fare adesso le famiglie? Il nuovo governo regionale vuole intervenire? Attenderemo una risposta.


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