NON ATTACCATE I POLITICI SICILIANI VITTIME DI INCONSAPEVOLEZZA, SFORTUNA E DISTRAZIONE


Pubblicato il 15 Marzo 2025

CON UNA CONFERMA: RAFFAELE LOMBARDO E’ UN “TIPO SFORTUNATO”

Quanto malanimo, quanta cattiveria, quanto debordante anti sicilianismo si annida in magistrati puntuti e commentatori al vetriolo: inchieste a go go che mettono alla berlina la classe politica di una regione che prova a rialzarsi con impegno guidata dai suoi leader – vecchi e nuovi – che a maniche rimboccate lavorano senza sosta per la Sicilia, terra del sole, del mare, della granita e delle opportunità.

E con la mafia sullo sfondo, sempre evocata laddove si intenda gettare discredito su politici seri e volenterosi.

Perfidia gratuita, davvero. 

Prendete Giuseppe Castiglione deputato regionale Mpa ed esponente della commissione regionale antimafia arrestato per scambio elettorale politico mafioso in un’inchiesta che ha coinvolto svariati esponenti del gruppo Santapaola Ercolano: chi può dire che fosse consapevole della mafiosità di taluni suoi interlocutori ? Il suo leader Lombardo ha parlato di ingenuità di quello che ha definito “un ragazzo d’oro” e chi siamo noi per dire il contrario o per mettere in dubbio le parole del lider maximo dell’autonomismo siciliano ? 

Certo mettere un ingenuo in commissione antimafia può sollevare qualche perplessità ma sono particolari su cui non è il caso di soffermarsi troppo che poi i soliti propalatori d’odio gratuito vanno a pensare che proprio certe relazioni conducono a posti apicali.

Poi c’è il recente caso di Angela Reale della Dc di Cuffaro la cui campagna elettorale, secondo le accuse, sarebbe stata organizzata da Ferdinando Di Mauro marito della candidata già condannato per associazione mafiosa e ritenuto vicino al clan Cappello-Bonaccorsi. Il segretario provinciale della Dc Pietro Lipera in un adamantino comunicato ci ha notiziato del fatto che al partito di Cuffaro la “mafia fa schifo”, quindi è inutile insistere oltre, è chiaro che si è trattato di pura distrazione, saranno sfuggiti i problemi giudiziari del marito della candidata 

Non è quindi il caso di fare tutto questo can can !

Un anno addietro l’arresto di Santi Rando già sindaco di Tremestieri per il quale la Procura della Repubblica ha chiesto otto anni e dieci mesi per scambio elettorale politico- mafioso (elezioni 2015) e presunti casi di corruzione (per lui come per tutti vale la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva). L’uomo di punta di Luca Sammartino nella Sicilia Orientale avrebbe contattato due affiliati a Cosa Nostra per raggranellare voti per l’elezione del 2015. Anche in questo caso, perché non valutare l’ipotesi della sfortuna Insomma, uno va in giro per cercare consensi, si imbatte in due affiliati e per questo deve ricevere una patente d’ignominia per di più corredata da una pesante condanna ? È chiaramente jella, mica si può conoscere la fedina penale di tutte le persone che si incontrano in campagna elettorale …

Inconsapevoli, distratti, sfortunati. 

Null’altro, guai a pensare che ci sia malafede in questi accadimenti giudiziari. Certo magari un po’ di accortezza in più servirebbe specie quando i dante causa di taluni politici coinvolti sono vecchi marpioni della politica regionale abili a navigare nei marosi senza affondare mai. E magari quando un lider maximo mette qualcuno in un posto di responsabilità, non ci mette uno “ingenuo”, altrimenti dovrebbe cambiare mestiere. Si chiama responsabilità politica.

Ma sono bagattelle cui possibile porre rimedio

Senza malanimo e senza persecuzioni 

Saluti garantisti Luca Allegra, con il concorso esterno di Marco Benanti.


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