On. Fabio Mancuso: dalle stelle alle stalle. Agli arresti domiciliari il deputato regionale già sindaco di Adrano


Pubblicato il 02 Dicembre 2011

di Marco Benanti, iena giudiziaria

“Adesso qualcuno dovrà fare i conti con la propria coscienza sporca”: sante parole. Quelle dell’on. Fabio Mancuso (Pdl), il 4 novembre scorso, il giorno dell’assoluzione al processo per taluni fatti risalenti alla gestione amministrativa del comune di Adrano quando lui era sindaco.

Oggi è un altro giorno. E l’on. Mancuso, presidente della commissione parlamentare Ambiente e territorio dell’Ars, è finito agli arresti domiciliari. In carcere è finito pure l’on. Roberto Corona, anche lui del Pdl.

I finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria con la collaborazione dei militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Catania – coordinati dai magistrati del Gruppo Reati contro l’Economia della Procura della Repubblica di Roma – hanno eseguito sei misure cautelari e diverse perquisizioni a Roma, Messina e Catania. Si tratta di provvedimenti emessi dal Giudice per le indagini preliminari, Maddalena Cipriani, “nei confronti di appartenenti ad un sodalizio criminale, prevalentemente dedito all’esercizio abusivo dell’attività finanziaria”.

Le indagini sono scattate dopo alcuni controlli su società finanziaria romana che si occupa del rilascio di fidejussioni. Nel corso dell’attività di indagine è emerso, secondo gli inquirenti, che il rappresentante legale della società -un noto imprenditore– attraverso l’abusiva emissione di polizze fideiussorie avrebbe raccolto ingenti somme, successivamente destinate ad investimenti economici ed immobiliari, compiendo atti di distrazione fraudolenta a danno della stessa società, andata fallita. Le ulteriori investigazioni hanno permesso di accertare come lo stresso imprenditore avesse poi replicato il medesimo schema criminoso, attraverso l’apertura di una filiale romana di un confidi siciliano, con cui aveva stabilito una collaborazione d’affari.

Ai due deputati regionali sarebbe contestato anche il finanziamento illecito ai partiti per aver intascato oltre 600 mila euro a testa dall’Ascom Finance e la bancarotta in concorso della società il cui fallimento è stato sollecitato dai pm. Corona, nella veste di dirigente dell’Ascom, risponde del reato associativo, di ostacolo all’attività di vigilanza ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria. A Mancuso è attribuito un ruolo minore nella vicenda nella veste di partecipante all’associazione per delinquere.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

3 min

COMUNICATO STAMPA UNITARIO CGIL CISL UIL CATANIA Primo maggio 2026. Senza lavoro sicuro e dignitoso non c’è futuro: l’appello di CGIL CISL UIL CataniaQuest’anno, più che mai, il Primo Maggio rappresenta per i lavoratori catanesi una vera chiamata alla partecipazione e alla responsabilità collettiva. In un contesto segnato da transizione a nuovi modelli di automazione, […]

1 min

comunicato stampa sindacale “Il Primo Maggio non può ridursi a una celebrazione simbolica. In Sicilia il lavoro resta troppo spesso fragile, discontinuo e sottopagato. Serve un cambio di passo concreto, con politiche che rimettano al centro occupazione, sicurezza e dignità”. Lo dichiara Carmelo Giuffrida, segretario regionale Ugl Sicilia, in occasione della Festa dei Lavoratori. La […]

1 min

comunicato sindacale “Il Primo Maggio non può essere una ricorrenza di rito se, ancora oggi, i lavoratori sono esposti a rischi concreti e a condizioni inadeguate. Quanto accaduto la scorsa notte al centro di smistamento postale di Catania è l’ennesimo segnale che non può essere ignorato”. Lo dichiara Giovanni Musumeci, segretario provinciale Ugl Catania. Durante […]

1 min

In occasione della Festa dei Lavoratori, Calogero Coniglio, Presidente dell’ANAFePC Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale, invita a una riflessione che va oltre la celebrazione. Il Primo Maggio trae origine dal coraggio degli 80.000 operai che nel 1886, a Chicago, incrociarono le braccia per rivendicare le otto […]