Palermo. In un convegno organizzato dalla “Olimpia Insurance Broker” si è parlato di nuovi importanti strumenti assicurativi


Pubblicato il 19 Novembre 2011

A Palermo, a Palazzo Forcella de Seta, si è discusso dei nuovi strumenti di brokeraggio assicurativo nel settore della formazione professionale, ed in quello dei lavori pubblici, anche alla luce delle recenti modifiche normative volute dal governo regionale, grazie ad un convegno organizzato dall’Olimpia Insurance Broker con la partnership dell’Ance Palermo, di C.E.P.I.M.A. e di RB Formazione. “Gli strumenti di brokeraggio assicurativo per formazione ed imprese”, questo l’interessantissimo tema del convegno che ha visto tra i media partner dell’iniziativa anche il Gruppo Editoriale Sud.

Gli interventi della giornata, suddivisa in una sessione mattutina ed una pomeridiana, sono stati moderati dal direttore editoriale del mensile “Il Sud”, Salvatore Carrubba.

Il rapporto tra broker e cliente è assai importante per le imprese, specialmente in un momento di crisi economica come quello che attualmente vive la nazione: il broker infatti, intermediario indipendente e qualificato, rappresenta il cliente e ne presenta al mercato le potenzialità, ricercando, allo stesso tempo, le soluzioni assicurative più adeguate alla sua realtà.Un compito complesso, a motivo della sempre maggiore competitività richiesta alle aziende, spesso incapaci di confrontarsi con un mercato nel quale le imprese con fatica, e non sempre, riescono a produrre in linea con quanto richiesto da un contesto economico caratterizzato da notevoli costi, vincoli burocratici e legislativi.

I lavori del convegno, sono stati aperti da Alessandro Di Virgilio, amministratore della Olimpia Insurance Broker, società operante nel settore del brokeraggio, mentre la relazione tecnica introduttiva è stata affidata a Mauro Limone che del gruppo è il senior advisorstrong> e che si è concentrato su “L’importanza del broker quale elemento di raccordo fra imprese e compagnie”. Sono intervenuti Nino Emanuele, Capo Gabinetto Assessorato Regionale Istruzione e Formazione Professionale che ha parlato dei contributi alle imprese, Eugenio Ceglia, presidente dell’Associazione degli Organismi di Formazione della Basilicata, Benedetto Scuderi, presidente dell’Associazione degli Enti di Formazione e Giuseppe Russo di R&B Consulting.

Di Virgilio nel proprio intervento, ha puntato l’accento sul concetto di flessibilità, dinamica e nel contempo esigenza ineludibile a motivo dell’acuirsi dei problemi che le imprese devono fronteggiare, indipendentemente dal settore produttivo di appartenenza.

Presente anche l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, che ha parlato della condizione attuale della Sicilia. Un ritratto, il suo, dal quale emerge uno stato di necessità della nostra regione, dovuto ad un mancato avvio del processo di modernizzazione ed innovazione. Una grande Isola che “si è indebitata, appesantita in termini economico-finanziari, offrendo soltanto precariato e lavoro finto, non lavoro vero”.

I siciliani dunque, sono chiamati a rimboccarsi le maniche. Monito che diventa ancor più urgente per chi fa impresa in una regione la cui “prospettiva futura è quella di essere interlocutrice del Mediterraneo e dell’Africa”, uno scenario che aveva già compreso Ludovico Corrao, il compianto padre della nuova Gibellina, del quale l’assessore all’Economia ha voluto ricordare la capacità di essere precursore dei tempi, di aver intuito dinamiche appena abbozzate sino a qualche anno fa.

Per Armao, è sempre più al Maghreb che dobbiamo guardare, ma “con i dati alla mano”. Come ha ricordato infatti, nel 2050 la Sicilia avrà 1/3 degli abitanti in meno, 1/3 del prodotto interno lordo in meno, ed una popolazione di un’età media di 55 anni. Occorre dunque non perdere altro tempo, “avviare – ha concluso l’assessore – scambi culturali, joint venture, accordi commerciali, oppure la Sicilia rischia di essere spazzata via”.

Una nuova prospettiva dunque, verso la quale lavorare, “con determinazione, coraggio, carte e conti in regola”.

La sessione pomeridiana, concentrata sulle nuove frontiere del brokeraggio assicurativo applicato ai lavori pubblici, è stata aperta da Raffaele Gambardella, presidente della Finworld spa che ha discusso in merito a “La funzione degli intermediari”, seguito dagli interventi del presidente dell’Ance di Palermo, Giuseppe Di Giovanna (“La riforma degli appalti in Sicilia”) di Fabio Sanfratello, presidente di C.E.P.I.M.A (“Lo stato di salute dell’edilizia a Palermo: criticità e prospettive”) e da Marco Cerocchi, esperto legale di Finworld spa che ha parlato del contratto autonomo di garanzia.

Al termine dei lavori è stato proiettato il video “Palermo sleeping…”, raccolta di 100 fotografie dedicate a Palermo, realizzate da Fabio Alfano, video che è possibile vedere sulla testata telematica blogsicilia, cliccando sul seguente link www.blogsicilia.it


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