Morte ispettore Raciti: il 21 dicembre la sentenza per Speziale


Pubblicato il 18 Novembre 2011

Il 21 dicembre prossimo arriverà la sentenza al processo d’appello, davanti ai giudici della Corte d’appello per i minori di Catania, per la morte, avvenuta il 2 febbraio 2007 nel corso di scontri al “Massimino” per il derby Catania-Palermo, dell’ispettore di polizia Filippo Raciti in cui è imputato Antonino Speziale, condannato in primo grado a 14 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale. Oggi, si è tenuta l’udienza dedicata all’arringa difensiva degli avvocati Giuseppe Lipera e Grazia Coco, che in tandem hanno sostenuto l’innocenza del giovane, passando in rassegna le argomentazioni riguardanti vari aspetti dell’indagine e del processo di primo grado, dalla tempistica della morte dell’ispettore, al presunto oggetto “mortale”, il sottolavello, che secondo l’Accusa -usato a mò d’ariete- avrebbe provocato la morte dell’ispettore (tesi respinta sempre dalla Difesa), alla tesi sostenuta dalla Difesa che la morte di Raciti sarebbe un caso di “fuoco amico”, ovvero l’ispettore sarebbe stato colpito da un Discovery della polizia in retromarcia davanti al “Massimino”.

Lipera, parlando con i cronisti, ha detto che “abbiamo visto questo sottolavello che apoditticamente qualcuno ha ritenuto idoneo a cagionare un danno fisico, mentre io credo che anche un bambino si accorge che è un oggetto che non può fare assolutamente quel danno. Poi la Corte, sua sponte, ha ritenuto di dover sentire un carabiniere che ha visto la scena e non ha visto colpire nessuno”.La Pubblica Accusa, con il sostituto procuratore generale Mariella Ledda, nella scorsa udienza, ha chiesto la condanna di Speziale ad undici anni di reclusione. L’altro giovane accusato per la morte dell’ispettore Raciti, Daniele Micale, è stato condannato in appello ad undici anni di reclusione, pena che conferma la sentenza di primo grado per omicidio preterintenzionale.iena giudiziaria


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