Palle, Palloni e Pallonari


Pubblicato il 16 Gennaio 2021

di iena marco benanti

Ci manca solo l’ “Eco di Picanello” e siamo quasi al completo: dopo settimane di sovraesposizione, un sindaco in piena “bulimia mediatica” oggi ha superato sé stesso. In versione Alberto Sordi nel famoso “ Presidente del Borgorosso football club”, si è  lasciato andare una “chilometrica” dichiarazione sulle sorti del pallone, pardon del calcio Catania. Direttamente dall’ufficio stampa di Palazzo degli Elefanti. Una “caduta” di stile, degna di amministrazioni del passato che facevano dell’ufficio stampa una sorta di ufficio propaganda. Proviamo a riproporla:

 “ “Oggi è un giorno molto importante per la storia calcistica della nostra città. La promessa di un futuro più luminoso per il Catania 1946 non è più un miraggio, ma una certezza. Una svolta epocale costruita giorno dopo giorno dal lavoro paziente, passionale, professionale di tutti coloro i quali hanno anteposto, il bene superiore della nostra squadra di calcio con la piena collaborazione e il sostegno concreto dell’Amministrazione comunale, al soddisfacimento dei loro legittimi interessi personali. Un club calcistico che è di tutti noi, della città, dei suoi tifosi, di un’intera città capace di identificarsi con quei colori e la gloriose pagine scritte in oltre settantaquattro anni di storia.

In pochi mesi i coraggiosi imprenditori della Sigi hanno realizzato un miracolo; nei prossimi anni toccherà a Joe Tacopina l’onore di condurre il Catania verso approdi più adatti alla grandezza di questa storia sportiva. Che non si misura nel numero dei successi, ma anche attraverso valori antichi come onore, appartenenza, dignità, di un’intera città. Per chi come me ha sempre seguito il Calcio Catania anche nei campi polverosi dei momenti bui è stata un’emozione grande avere testimoniato a questa storica firma. E Forse non è un caso che una nuova era sportiva inizi proprio nel giorno della ricorrenza del compleanno dell’indimenticabile presidente Angelo Massimino: che possa dare lustro alla nostra maglia, alla nostra comunità cittadina e a quanti hanno a cuore le sorti di Catania”. Lo ha detto il sindaco Salvo Pogliese dopo aver presenziato alla firma dei documenti preliminari al passaggio di proprietà del 100% delle quote azionarie del Club Calcio Catania Spa a favore dell’imprenditore siculo-americano Joe Tacopina.” Tutto questo mentre Catania è “agonizzante” e non solo per la crisi Covid.

Questa fase dell’amministrazione Pogliese sta diventando sempre più un “circo mediatico”, con una sovraesposizione degna di un tragicocomico passato che qualcuno a Catania sperava di non rivivere. Invece… Sindaco, la città non è la “curva nord”: si contenga!

 


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

 Dal 26 al 28 giugno l’Airone Wellness Hotel di Zafferana Etnea ospiterà ‘Etna Tricolore’, la conferenza programmatica promossa dai coordinamenti regionale e provinciale di Fratelli d’Italia. Tre giornate di dibattiti, approfondimenti e confronti dedicate ai principali temi che riguardano il presente e il futuro della Sicilia, con l’obiettivo di elaborare proposte e tracciare le linee […]

1 min

comunicato stampa di Legambiente Il Consiglio di Giustizia Amministrativa si è espresso in maniera chiara: con la sentenza n. 00536/2025 ha annullato l’ampliamento della concessione marittima ottenuto da La Tortuga, società della famiglia Testa, nel porticciolo di Ognina. Annullati anche i pareri della Soprintendenza e l’“Atto suppletivo” dell’Assessorato Territorio e Ambiente.La sentenza è immediatamente esecutiva, […]

1 min

La squadra allenata da Andrea Malaguarnera sarà impegnata, domani e domenica, nella seconda giornata del campionato  Jomar Club Catania di scena a Bacoli (Napoli). Il team rossazzurro, domani e domenica, sarà in acqua per il secondo turno della Serie A1 di canoa polo. Obiettivo rilanciarsi in classifica dopo la prima prova disputata a Salerno.   I polisti catanesi giocheranno tre […]

2 min

Il segretario che non voleva lasciare il posto fisso del PD siciliano C’è un film di Checco Zalone che, a distanza di anni, continua a essere una delle più efficaci metafore della politica italiana: Quo Vado?.La trama è nota. Un dipendente pubblico difende il proprio posto fisso contro qualsiasi logica, trasferimento, umiliazione o catastrofe. Pur […]