Pds-Mpa. Raffaele Lombardo in gita a Ragusa guida dopo 12 anni. Pistorio a Caltanissetta si dimette da segretario del partito


Pubblicato il 11 Novembre 2012

di iena politicaSul proprio blog, Raffaele Lombardo, da ieri ex governatore di Sicilia, parla del suo primo fine settimana da privato cittadino, trascorso con la moglie in provincia di Ragusa, guidando l’auto dopo circa dodici anni, e si sofferma anche sull’incontro organizzato dal Pds-Mpa oggi a Caltanissetta. Ecco le dichiarazioni di Raffaele Lombardo.”Riconosco che tutto sommato è stato un buon fine settimana -scrive Raffaele Lombardo-. Ieri una chiacchierata con il nuovo Presidente della Regione. Saro Crocetta è stato cortese e interessato. Abbiamo passato in rassegna, al momento delle consegne, alcune emergenze e l’uomo mi è sembrato informato e determinato. Soprattutto interessato a non farsi legare le mani dalle logiche del palazzo e di certa politica. Niente eolico. Lo smaltimento dei rifiuti ai comuni e per il resto raccolta differenziata e niente termovalorizzatori. Avanti nella riforma sanitaria.Il mio punto di vista è che su un programma di riforme radicali o, come le chiama lui, rivoluzionarie, meriti incondizionato appoggio. Gli ho consegnato -scrive ancora Raffaele Lombardo sul suo blog- l’ingombrante “orologione” del sultano dell’Oman, tutto oro e diamanti. Non credo che lo indosserà.Oggi invece lunga gita con mia moglie nella provincia di Ragusa. Non capitava da almeno 5 anni. Ho ripreso a guidare dopo almeno una dozzina d’anni. Ho incontrato molti amici in credito di una visita.Nel mentre, il Partito dei Siciliani si interrogava “sull’eredità”, su chi deve possederla e perché. Una quarantina tra candidati e componenti di un cosiddetto comitato regionale su 240 e un centinaio di accompagnatori, tifosi, curiosi. Mi hanno riferito. Spiacciono le parole, non pronunziate in sala, di qualche aspirante sciacallo, ma è messo nel conto. Non è la prima volta che mi capita di riflettere sulle miserie di qualche uomo. Pochi in verità. Mi sento libero e liberato da sanguisughe, parassiti e servi sciocchi che nel frattempo si sono affrancati. Non mi convincono le correnti organizzate. Di cosa stiamo parlando? Della corrente separatista? Di quella secessionista o della corrente filo governativa? Mi sembra piuttosto il preludio di qualcos’altro.Ai tanti liberi e forti dell’Autonomia, a chi me lo ha chiesto, consiglio di aprirsi al mondo. Di coinvolgere i siciliani e di abbandonare le comodità del Palazzo; di eleggere democraticamente i capi; di sapere interpretare il dramma della povertà, del bisogno, del lavoro che non c’è. Io ho fatto la mia parte. E l’ho fatta fino in fondo scommettendo tutto me stesso. Ora spetta a loro” -conclude Raffaele Lombardo.Nel frattempo vi aggiorniamo che s’è concluso l’incontro del Comitato Regionale del Pds-Mpa convocato quest’oggi a Caltanissetta, incontro al quale ha anche fatto riferito Raffaele Lombardo nelle dichiarazioni riportate sopra. Il senatore Giovanni Pistorio ha rassegnato le dimissioni da segretario del partito. Ecco il comunicato relativo all’incontro: “Le ultime elezioni regionali, svoltesi in un clima di pesante aggressione nei confronti del Governo delle riforme presieduto da Raffaele Lombardo, hanno determinato un indebolimento nel numero della rappresentanza istituzionale, ma non hanno di certo attenuato la nostra volontà di difendere l’Autonomia e i diritti della Sicilia e del popolo siciliano” si legge nel documento varato dal Comitato.”Nel ribadire la necessità di costruire un grande fronte autonomista e sicilianista insieme agli alleati della coalizione, il Comitato regionale del Partito dei Siciliani, avvia oggi la campagna congressuale da svolgere entro il mese di Gennaio attraverso meccanismi di democrazia diretta e di partecipazione paritaria di tutti gli iscritti. Affida quindi la responsabilità di definire le regole di questo percorso e di gestire il Partito dei Siciliani in questa fase transitoria ad una direzione collegiale, coordinata da Rino Piscitello e formata da Roberto Commercio, Sandro Oliveri, Roberto Di Mauro, Nicola D’Agostino, Rosanna Interlandi, Vito Li Causi e Francesco Colianni”.


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