Sicilia e tecnologia di guerra “Muos”: il consiglio comunale di Caltagirone dice no all’attraversamento dei mezzi diretti alla base Usa


Pubblicato il 03 Dicembre 2012

Clamoroso: dall’ufficio stampa del comune calatino una notizia sensazionale

a cura di iena senza elmetto

No all’attraversamento del territorio di Caltagirone da parte di autoarticolati e mezzi di trasporto per attrezzature, armi, accessori, parabole e altri materiali diretti alla base Us Navy di contrada Ulmo a Niscemi, per l’ultimazione della costruzione del Muos, il sistema di comunicazione militare ritenuto assai dannoso per la salute e l’ambiente, contro cui si battono le comunità del territorio.Ad affermarlo è il Consiglio comunale di Caltagirone, che nella seduta di venerdì sera ha approvato all’unanimità (24 sì sui 24 consiglieri presenti) il documento proposto dai consiglieri Gemma Marino, Fortunato Parisi, Andrea Bizzini, Fabio Roccuzzo, Paolo Crispino, Sergio Domenica, Elisa Privitera e Franco Pace. In questo modo l’assise impegna il sindaco Nicola Bonanno “a non concedere i permessi di attraversamento del territorio di Caltagirone alla ditta incaricata di eseguire le installazioni all’interno della base e a seguire con la massima attenzione gli sviluppi della vicenda al fine di salvaguardare la salute dei cittadini e l’integrità del territorio, partecipando attivamente al coordinamento dei sindaci no Muos”.Dopo Niscemi, quindi, anche Caltagirone scende in campo, attraverso il proprio Consiglio comunale, con un’iniziativa ritenuta anche di alta valenza simbolica.Interventi a sostegno della battaglia “No Muos” sono giunti da Andrea Bizzini, Fabio Roccuzzo, Fortunato Parisi, Sergio Domenica, Luca De Caro, Filippo Pozzo e Franco Pace.Il Consiglio ha inoltre ritirato (con il voto favorevole di una larga maggioranza) un provvedimento sull’emergenza – rifiuti perché risalente al periodo precedente alla costituzione della Ssr, e approvato all’unanimità quello per l”estinzione anticipata di mutui passivi (307mila 500 euro di risorse statali destinate a questo scopo).Coda polemica con Fortunato Parisi che, in chiusura di seduta, ha chiesto “il rispetto delle regole procedurali per le sedute di commissione”.


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