“Sistema Catania”, scuola: i vergognosi “primati” della dispersione scolastica. Le parole del sindacato di base


Pubblicato il 04 Marzo 2017

Ne abbiamo scritto tante volte, vedi link

http://www.ienesiciliane.it/articolo.php?aid=5910

il “Caso Catania” è soprattutto violenza e depredazione delle classi sociali più basse. Lo abbiamo scritto tante volte ricordando le parole del Presidente del Tribunale dei Minorenni Giambattista Scidà. 

Oggi lo ribadiamo, con un’analisi della situazione catanese, che arriva grazie al lavoro del sindacato di base. Eccolo

L’imbroglio nel lenzuolo.
A Catania i giovani che abbandonano gli studi,fermandosi precocemente alla licenza media sono il 15%.
Crocetta, Bianco, Altomonte che facciamo?
La dispersione scolastica ha raggiunto in Sicilia e a Catania risultati elevatissimi,26% nei professionali e nei tecnici,15% nei licei, malgrado L’ Amministrazione scolastica disponga di un esercito di circa 50 distaccati che hanno lasciato le classi per ” monitorare il fenomeno” non esiste alcun risultato apprezzabile. Malgrado le promesse il Comune di Catania, la Giunta ed il consiglio non hanno mai attrezzato una commissione di studio sul fenomeno dei minori a rischio, sebbene a Catania insista l’Istituto Alberghiero (la scuola più grande della Sicilia).
La scuola Etna piange, Catania è la seconda città italiana per delinquenza minorile. Classi pollaio, disabili senza assistenza, la salute e la sicurezza negli edifici scolastici sono chimere.
I fondi per la formazione ed il successo formativo vengono accentrati in un’ ottica da pedagogia di regime, presso scuole di assoluta osservanza governativa. Dell’ esercito dei distaccati governativi chi rileva le frequenze saltuarie? Irregolari? Le ripetenze?
Solo finta pedagogia di Stato ai sensi e per gli effetti della schiforma 107contro la quale scioperiamo il17 marzo con manifestazione a Catania.
Nel frattempo chiediamo di essere convocati in audizione dal Comune di Catania presso le commissioni consiliari Politiche scolastiche e sociali.
La scuola catene se muore, qualcuno se ne forte.
Catania, 3 marzo 2017
Francesco Tomasello segretario regionale della Confederazione Italiana di Base/Sindacato Unicobas.


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