Sport: clamoroso al Cibali…abbiamo battuto l’Ischia!


Pubblicato il 29 Settembre 2015

di iena coi piedi per terra

Finalmente torna il calcio giocato all’Angelo Massimino o vecchio stadio Cibali, fate voi, teatro di mille battaglie calcistiche e sportive, luogo di incontro in questi anni di migliaia di catanesi che insieme hanno gioito, urlato, pianto, imprecato, esultato. Sempre e solo per il grande Catania, per quella gloriosa, quasi sempre sudata, maglia rossoazzurra.
Torna il calcio giocato, e torna il coro ” la capolista se ne va”
 ( anche se questa capolista ha purtroppo oggi solo 0 punti… ) proprio come ai bei vecchi tempi, quando il Catania di Morra e Barlassina, o quello di Ciceri e Spagnolo bastonava in serie C le malcapitate avversarie giunte a Catania da…agnellini sacrificali.
Domenica è toccato all’Ischia e giù titoloni ed esaltazione a gogó: 4-2 inflitto alla squadra che aveva realizzato 6 punti in due partite, fantastico, incredibile, quest’anno ammazziamo il campionato, oh raga abbiamo strapazzato è rimandato a casa nientemeno che la grande…Ischia!
 Ora, con tutto il rispetto per la simpatica formazione isolana allenata dall’ottimo mister Bitetto ( buona squadra, gioco frizzante, un osso duro per tutti), non abbiamo battuto l’Inter di Mou ( avveniva pochi anni fa…), non abbiamo strapazzato il Palermo nel derby ( ricordate il 4-0? ), non ci siamo sbarazzati del Benfica o del Borussia Dortmund che magari avremmo un giorno potuto incontrare se qualcuno, non avesse deciso di sputtanare una storia, una tradizione, e l’ottimo livello raggiunto fino a un paio d’anni fa.
Abbiamo solo vinto contro una ben organizzata squadra di validi ragazzotti di lega Pro, che sputano l’anima in campo pur di ben figurare.
Solo questo, nient’altro.
Vero che dobbiamo calarci nella nuova mentalità, vero anche che dobbiamo dimenticare l’annata record di Maran e il calcio spettacolo degli ultimi anni, ma esaltarsi per avere battuto “l’Ischia dei miracoli” forse è eccessivo. Non trovate?
E allora sotto con il Lecce di Moscardelli e co., cercate di continuare così, ragazzi, non fermatevi più.
Questa città vi osserva, è pronta a tornare ad esultare e a gioire come ai bei vecchi tempi, quando il glorioso Catania faceva tremare tutti, grandi e piccole.
Quindi calma e gesso, e soprattutto piedi ben piantati per terra…per l’esaltazione, per la gloria c’è ancora tempo.
P.s. Noi di iene sicule amiamo il calcio Catania, ma non vogliamo avere la memoria corta.


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