Trasporti e “odore” di balle mediatiche, vertenza Windjet: la Cgil fa domande su cassaintegrazione e futuro della compagnia


Pubblicato il 12 Febbraio 2013

Dal sindacato si chiedono “lumi” su aspetti centrali della vicenda, sulla quale, dopo annunci e annunci, si attendono i fatti…

nella foto uno dei momenti più “esilaranti” della protesta della scorsa estate con la presenza del sindaco Stancanelli che arrivò a telefonare in diretta tivvù al Ministro…a cura di iena volanteIl decreto di cassaintegrazione degli oltre quattrocento lavoratori della Windjet é scaduto lo scorso 19 dicembre e da allora i licenziati non percepiscono alcun trattamento economico.

Lo segnala il segretario generale della Filt Cgil di Catania, Carmelo De Caudo, che ha scritto una nota al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, nonché all’Inps (che dovrebbe erogare anche dei trattamenti di integrazioni al reddito, anch’essi bloccati) affinché la cassaintegrazione venga rinnovata.”Il ministro Fornero non ha ancora rinnovato il decreto. Si tratta di un atto ordinario che per un inspiegabile motivo non é ancora stato firmato – spiega De Caudo- ma questo ritardo non giova né al reddito, né alla serenità degli ex dipendenti Windjet, già provati da quanto successo la scorsa estate”.Sul fronte della vertenza, intanto, la Filt Cgil segnala che le tratte in passato occupate da WindJet oggi sono occupate da nuove compagnie, mentre non c’é traccia della ripartenza dell’impresa, così come era stato auspicato nei mesi scorsi dallo stesso ‘patron’ Pulvirenti.La deadline fissata per il 5 dicembre del 2012, é infatti già trascorsa da tempo.”È desiderio nostro e dei lavoratori che Windjet riparta, ma se ciò non fosse possibile per mancanza di condizioni, allora invitiamo la proprietà a comunicarlo- continua De Caudo- ciò ci consentirebbe almeno di chiedere al presidente della Sac di dare seguito alla sua proposta di qualche mese fa: applicare una scontistica a favore delle compagnie che assumano lavoratori Windjet per occupare quelle tratte che furono della compagnia catanese”.


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