Trasporti: Politica miope e assente. E l’assessore regionale Giovanni Pistorio lasciò fuori i sindacati “autonomi” dall’incontro di stamane!


Pubblicato il 01 Giugno 2016

Retroscena: stamane incontro con i sindacati confederali e Ugl, ma il membro di giunta Crocetta si “dimentica” di qualcuno…°?!

 

ecco il comunicato stampa degli “autonomi”: TPL SICILIA, Politica miope e assente.

La politica regionale, è colpevole di  non aver saputo dare alla nostra Isola, la possibilità di dotarsi di un  “piano di efficientamento  e razionalizzazione dei servizi”, a scapito  dei lavoratori del settore, dei pendolari siciliani e di una sana competizione tra gli operatori  pubblici e privati (Vedi fra tutti:  Gruppo SAIS S.p.A. e  AST/S.p.A.).

Anche in questa Legislatura, giunta ormai agli sgoccioli della sua agonizzante sopravvivenza, il Governo Regionale, ancora una volta, ha mancato all’appuntamento con la riforma del sistema di trasporto pubblico locale,  in attuazione dei principi stabiliti nel D. Lgs 19 novembre 1997, n. 422, motivo per cui, gli  attuali servizi sono affidati sotto forma  di  contratti  di  affidamento provvisorio.

Infatti, basta ricordare che la predisposizione di un disegno di legge di riforma del settore, approvato dalla Giunta di Governo con deliberazione n.265 del 7 agosto 2002 è attualmente ancora in corso di esame presso la 4^ Commissione dell’Assemblea legislativa siciliana, nonché l’approvazione del Piano Direttore, parte principale del Piano Regionale Trasporti.

Eppure, l’obiettivo principale della riforma era quello di  promuovere una modernizzazione del settore, facendo leva su alcuni punti  qualificanti, quali: il recupero della programmazione territoriale, il decentramento  delle funzioni alle Regioni (e da queste agli Enti locali in una logica di  sussidiarietà), la liberalizzazione del settore attraverso l’affidamento dei servizi con procedure concorsuali.

Mentre, nulla di tutto questo è potuto avvenire, di converso, il taglio dei finanziamenti deciso dalla Regione che ha apportato riduzioni al capitolo di spesa dei trasporti, con una decurtazione dei corrispettivi a partire dal 2012 , ha “ concretizzato nei riguardi dell’AMT/S.p.A., Partecipata del Comune di Catania, il doppio taglio chilometrico del 36% (20+16), e con esso, l’impoverimento della stessa  Società, il malessere dei suoi lavoratori e  un servizio di trasporto pubblico urbano inefficiente e inadeguato per la collettività catanese”.

Malgrado tutto, come sindacati, abbiamo motivo ancora di ritenere che “ l’Assessore Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, saprà recuperare il terreno perduto dai Suoi predecessori, dotando la Sicilia entrò la fine del proprio mandato istituzionale di una Legge organica di riforma del TPL, nonché,  far pervenire quanto prima possibile all’Amt/ S.p.A.,  i crediti, dalla stessa vantati nei riguardi della Regione che a detta del suo Presidente Lungaro, ammonterebbero a oltre 24 ml euro, oltre, a far chiudere positivamente la “transazione” relativa al doppio taglio chilometrico adoperato ingiustamente, illo tempore dalla stessa Regione nei confronti  della Società Partecipata dal Comune di Catania”.

F.to R. Moschella FAISA /CISAL

“     G. Lo Schiavo FAST/CONFSAL.

 


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