Tre anni di daspo al calciatore di serie D Arcidiacono: dopo un gol aveva esibito la maglietta “Speziale innocente”


Pubblicato il 20 Novembre 2012

di iena antiviolenzaDaspo di tre anni. E così non potrà entrare allo stadio neppure per giocare. Così il questore di Catanzaro, Guido Marino, ha punito il calciatore Pietro Arcidiacono reo di aver mostrato una maglietta con la scritta “Speziale innocente” dopo una rete realizzata sabato in serie D.Il 24enne attaccante, di origini catanesi, pare dello stesso quartiere dello Speziale, aveva compiuto il gesto per esprimere solidarietà a colui che la Cassazione, con sentenza dello scorso 14 novembre, ha definitivamente ritenuto uno dei responsabili dell’assassinio, omicidio preterintenzionale, dell’ispettore capo di polizia Filippo Raciti. Episodio verificatosi al seguito dei drammatici e vergognosi fatti che caratterizzarono il maledetto derby tra Catania e Palermo del 2 febbraio 2007.Gli agenti del Commissariato di polizia di Lamezia Terme, città in cui si è giocata la partita incriminata, hanno anche inviato una relazione alla Procura per verificare se sussistano estremi di reato nel comportamento del calciatore.Non si è fatta attendere la replica della signora Maria Grasso, vedova dell’ispettore Raciti: “Arcidiacono è uno stupido e un presuntuoso, sono contenta per il Daspo emesso dal Questore di Catanzaro nei suoi confronti. Con quella maglietta ha offeso i miei figli. Gli chieda scusa: perché non prova a solidarizzare con loro, che da quasi sei anni non possono più pronunciare la parola papà? E dire che in questi anni non l’ho mai visto in tribunale, a chiedere verità e giustizia. Quando ho visto la maglietta di Arcidiacono sono rimasta sbigottita e addolorata e sono andata a cercarmi altre foto sul web: io questo Arcidiacono non l’ho mai visto a un’udienza in tribunale. Ha offeso la società civile”.


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