Viabilità…a pezzi! Frana autostrada A18 Catania-Messina, associazione “Codici”: esposto in Procura per eventuale disastro colposo


Pubblicato il 05 Ottobre 2015

ecco la nota del sodalizio di tutela degli utenti:

DANNI INCALCOLABILI PER IL TURISMO E I TRASPORTI IN SICILIA

Stiamo ricevendo numerose segnalazioni di utenti che lamentano forti disagi e code chilometriche all’altezza di  S.Teresa di Riva, Furci, S.Alessio e Roccalumera. Abbiamo appreso da quanto dichiarato dal CAS (Consorzio per le Autostrade Siciliane) che sarebbe franato il costone adiacente l’austostrada in zona Letojanni. Ciò che è inquietante è che secondo quanto riferito sempre dal Consorzio Autostrade Siciliane già un primo “scivolamento” della collina che sovrasta Letojanni era stato già registrato lo scorso 2 ottobre che aveva causato un riversamento dal lato Monte da Messina a Catania, con una forte caduta di massi. Alla luce di quanto accaduto ci chiediamo: in questi anni è stato davvero fatto tutto il possibile in termini di manutenzione e messa in sicurezza per evitare il verificarsi di tali eventi?  Purtroppo a nostro avviso quanto accaduto oggi certifica ciò che da tempo segnalavamo come CODICI – Centro per i Diritti del Cittadino – e cioè lo stato di totale degrado, di assenza di manutenzione e di sicurezza in cui versa l’autostrada A18 nonostante tutto il tratto autostradale sia profumatamente pagato dagli utenti che lo percorrono giornalmente. 

Quanto accaduto purtroppo procurerà danni incalcolabili all’industria del turismo e dei trasporti in Sicilia, oltre che ai tanti pendolari che ogni giorno sono costretti ad utilizzare il tratto in questione per ragioni di lavoro. Per tale ragione, abbiamo predisposto un esposto –denuncia che depositeremo alle Procure di Catania e di Messina per chiedere che si faccia luce su quanto accaduto e per verificare se vi sono gli estremi affinchè si configuri  il reato di disastro colposo. Nel frattempo invitiamo i cittadini a raccontarci la loro storia scrivendo a: sportellocodici.catania@gmail.com

Lo afferma in una nota il Segretario Regionale di CODICI Sicilia Manfredi Zammataro.


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